Per la prima volta, il Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo” approda a Gorizia il 19 settembre 2025. La città, Capitale Europea della Cultura 2025, insieme a Nova Gorica (Slovenia), simboleggia incontro e dialogo tra culture diverse. L’evento segna la piena riconciliazione storica tra Occidente e blocco dei Paesi comunisti, superando la divisione iniziata nel 1947 e conclusa con l’entrata della Slovenia nell’Unione Europea e l’adozione del trattato di Schengen nel 2007.
Oggi, le due città sull’Isonzo rappresentano un modello di integrazione culturale, punto di incontro tra tradizioni romanze, slave e germaniche, e scenario ideale per un premio che celebra la cultura, l’arte e il merito.
Un premio per eccellenza culturale e dialogo tra popoli
Nato nel 2013 su iniziativa di Regina Resta, il Premio celebra l’umanista Antonio de Ferrariis e la sua città natale, Galatone (Lecce). Ogni anno premia personalità che incarnano eccellenza culturale, artistica e umanistica, diventando una vetrina internazionale per la cultura e il dialogo.
L’edizione 2025 assume un valore simbolico particolare: promuovere l’eccellenza culturale come strumento di unità e riconciliazione tra i popoli. L’evento è organizzato dall’associazione VerbumlandiArt APS, sostenuta da un comitato d’onore internazionale e dal Comune di Gorizia.
Chi era Antonio de Ferrariis, il “Galateo” del Salento
Antonio de Ferrariis nacque nel 1444 a Galatone, figlio del notaio Pietro e di Giovanna d’Alessandro. Ricevette i primi studi dai frati basiliani e completò la formazione a Nardò, centro culturale del Salento. Appassionato di letteratura greca e latina, filosofia, geografia e medicina, si trasferì a Napoli per approfondire gli studi umanistici e medici.
Nel 1474 conseguì a Ferrara il “Privilegium in artibus et medicina”, soggiornò a Venezia e tornò a Napoli, dove le sue competenze erano apprezzate alla corte aragonese di Ferdinando I. Tra il 1485 e il 1495 visse a Napoli alternando viaggi in Puglia.
De Ferrariis studiava autori classici come Omero, Plutarco, Catullo, Virgilio, e opere in volgare di Dante, Petrarca e Sannazaro, approfondendo medicina classica e araba. Nonostante il vasto sapere, rimase legato al Salento, descrivendone paesaggi, costumi e società, con uno sguardo critico verso corruzione e ingiustizie.
Perché il premio porta il suo nome
VerbumlandiArt ha scelto Antonio de Ferrariis come simbolo di cultura, conoscenza e ingegno umano, valori che il Premio intende celebrare. L’evento unisce letteratura, arte e discipline umanistiche, promuovendo il dialogo interculturale e la pace tra i popoli.

