Il più antico monastero italiano, assieme a quello di Santa Scolastica, l’abbazia di Montecassino, considerata la culla del monachesimo occidentale, è uno dei più importanti luoghi di culto del Lazio e dell’Italia.
Fu fondato da San Benedetto da Norcia nel 529 per ospitare lui e i monaci che lo seguivano da Subiaco. Sorge su una collina a 519 metri di altezza, a Cassino, in provincia di Frosinone. Anticamente, sul luogo, erano stati edificati una torre ed un tempio dedicato alla divinità greca di Apollo.

Tra il 1930 ed il 1943, l’abbazia era raggiungibile tramite la funivia di Cassino, andata poi distrutta durante la seconda guerra mondiale. Nel febbraio del 1944, per errore, un bombardamento delle forze alleate, ritenendo che al suo interno vi si trovassero reparti tedeschi, la distrusse.
All’ingegner Giuseppe Breccia Fretadocchi fu affidata la direzione per la ricostruzione che avvenne tra il 1948 e il 1956. Papa Benedetto XVI si è recato in visita a Montecassino il 24 maggio 2009, nel 65º anniversario della distruzione dell’abbazia. Il pontefice – che al momento della sua elezione sul trono di Pietro aveva scelto il proprio nome anche ispirandosi alla figura di san Benedetto da Norcia – ha pregato sulla tomba del santo, ricordandone l’importanza nella formazione culturale europea.
Nei pressi dell’abbazia si può visitare il cimitero militare polacco che ospita le tombe di 1052 soldati polacchi morti duranete la battaglia di Montecassino tra il gennaio e il maggio 1944.
Da non perdere, in prossimità della stazione ferroviaria di Cassino, in località Monticello, il parco naturale termale sorto dopo la seconda guerra mondiale.
Giovanna Coppola