“Sosteniamo, come sempre fatto, i lavoratori, le lavoratrici frontalieri e i Comuni di confine nella battaglia contro i sistematici e scomposti tentativi del Governo Meloni di penalizzarli e fare cassa a loro spese”. Lo fa sapere in una nota la capogruppo del Partito democratico alla Camera dei Deputati, Chiara Braga, in occasione dell’assemblea internazionale dei frontalieri convocata questa mattina al Teatro Nuovo di Varese dai sindacati italiani e svizzeri Cgil, Cisl, Uil, Ocst, Unia e Syna.
“La tassa sulla salute che Il Governo Meloni ha deciso di far pagare ai cosiddetti ‘vecchi’ frontalieri è ingiusta e pretestuosa – chiarisce la deputata comasca da sempre impegnata sui temi del frontalierato. “Un’imposizione calata dall’alto, senza peraltro nessun coinvolgimento delle parti interessate, inserita da questo Governo nella Legge di bilancio 2024 con l’avallo di tutte le forze di maggioranza, Lega, FI e FdI, che di fatto viola l’accordo tra Italia e Svizzera faticosamente raggiunto in anni di duro lavoro di mediazione, e introduce una inaccettabile doppia imposizione. Una tassa inefficace anche in merito all’obiettivo per la quale è stata pensata – prosegue la deputata dem -, ovvero aumentare i salari del personale sanitario nelle zone di confine nel tentativo di contrastare la fuga di medici e infermieri verso la Svizzera”.

