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In vigore dal 1° gennaio 2024 la riforma AVS 21

La riforma AVS 21 è stata accettata da Popolo e Cantoni il 25 settembre 2022. Nella sua seduta del 9 dicembre 2022, il Consiglio federale ne ha fissato la data di entrata in vigore al 1° gennaio 2024. Inoltre ha posto in consultazione le disposizioni d’esecuzione. La procedura durerà fino al 24 marzo 2023.

Il 25 settembre 2022 la popolazione svizzera ha accettato la riforma Stabilizzazione dell’AVS (AVS 21). Essa prevede una modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e un decreto federale sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto.

Le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto possono essere adeguate soltanto all’inizio dell’anno, in modo da evitare un notevole onere amministrativo per i contribuenti, e le casse di compensazione e i datori di lavoro devono avere tempo a sufficienza per attuare la riforma. Tenendo conto di queste circostanze, il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore della riforma AVS 21 al 1° gennaio 2024, data alla quale porrà in vigore anche l’ordinanza sull’aumento delle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto per il finanziamento supplementare dell’AVS. A partire dal 1° gennaio 2024 si applicheranno dunque le aliquote seguenti: l’aliquota normale passerà dal 7,7 all’8,1 per cento, l’aliquota speciale per le prestazioni del settore alberghiero dal 3,7 al 3,8 per cento e l’aliquota ridotta dal 2,5 al 2,6 per cento.

Procedura di consultazione sulle modifiche di ordinanza

L’attuazione della riforma AVS 21 richiede un certo numero di modifiche a livello di ordinanza. Le disposizioni d’esecuzione saranno disciplinate nell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS) e nel relativo allegato per quanto riguarda tutti gli altri atti normativi interessati. Le modifiche principali riguardano i punti seguenti.

Aumento dell’età di riferimento delle donne

L’età di riferimento delle donne sarà innalzata da 64 a 65 anni in quattro tappe. Con l’entrata in vigore il 1° gennaio 2024, l’età di riferimento delle donne aumenterà per la prima volta di tre mesi il 1° gennaio 2025. Le prime a essere interessate saranno le donne nate nel 1961; la seconda tappa riguarderà quelle nate nel 1962, la cui età di riferimento sarà di 64 anni e sei mesi, che passerà poi a 64 anni e nove mesi per le assicurate nate nel 1963 e infine a 65 anni per quelle nate nel 1964 o successivamente. In questo modo, dal 2028 vigerà per tutti un’età di riferimento uniforme di 65 anni. L’aumento graduale dell’età di riferimento si applicherà analogamente anche alla previdenza professionale.

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