Torellini (UGL Svizzera): no al tentativo di centrosinistra di riproporre gli enti gestori

Pubblicato dalla Redazione il 11 November 2011

“Scandaloso che i politici di centrosinistra eletti all’estero cerchino di riproporre gli Enti Gestori”. Ad affermarlo senza mezzi termini è il responsabile dell’UGL – Delegazione Scuola Estero in Svizzera, Francesco Torellini, che aggiunge: “L’idea, per altro contrastata anche dal loro maggiore Sindacato, ha davvero dell’incredibile”.

Secondo Torellini “urgono politiche di risparmio, trasparenza, meritocrazia e efficienza e invece si ripropongono simili soluzioni”. Piuttosto, spiega, “l’Ugl Scuola Estero propone di salvaguardare i precari residenti all’estero attraverso una riserva sul contingente statale, attraverso l’introduzione di spezzoni di cattedre ministeriali, aumentando la durata delle ore dei corsi fino a 3 ore settimanali e anche proponendo l’immissione in ruolo di chi stia lavorando da anni all’estero nel settore pubblico della scuola e ne abbia logicamente i titoli secondo il diritto italiano: sia cioè inserito nella graduatoria ad esaurimento”.

Il responsabile dell’Ugl in Svizzera dissente “totalmente da chi sostiene che per questioni economiche sia auspicabile un ritorno al passato. L’esperienza Enti è stata fallimentare e costosissima sia in termini economici che in termini di qualità”, dice Torellini, che vorrebbe “sentire la voce degli altri eletti all’estero che poco si interessano di questi argomenti”.

Francesco Torellini ricorda infine che “i docenti precari sono ancora senza salari e non si prospettano soluzioni della problematica da parte del MAE. La situazione è diventata”, anch’essa, “scandalosa e né il Console né il Dirigente sembrano interessarsi seriamente della problematica”. Per questo, conclude, “si preparano proteste dei docenti interessati”.

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