Data odierna 19-09-2017

I Paesi dell’Unione Europea potranno comunicare senza aggiunta di costi. Eliminati i sovrapprezzi a chiamate, sms e navigazione internet. ****************************************************************** Rimosso...

Telefonia mobile: addio al roaming!

I Paesi dell’Unione Europea potranno comunicare senza aggiunta di costi. Eliminati i sovrapprezzi a chiamate, sms e navigazione internet.

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Rimosso anche l’ultimo ostacolo per dire addio alle tariffe di roaming nell’Unione Europea. Il Parlamento ha compiuto l’ultimo passo per arrivare alla fine del sovrapprezzo delle chiamate, degli sms e della navigazione internet, con il via libera definitivo a un accordo con gli Stati membri per mettere un tetto ai prezzi all’ingresso che vengono applicati dagli operatori su telefonate e dati. Luce verde con 549 voti a favore, 27 contrari e 50 astensioni.

La data: 15 giugno 2017
L’abolizione del sovrapprezzo del roaming entrerà effettivamente in vigore il 15 giugno prossimo e permetterà ai consumatori di chiamare, inviare sms e navigare su internet attraverso i telefoni mobili allo stesso prezzo che in patria quando viaggiano in un altro paese dell’Ue. «Questa è una grande vittoria per i consumatori europei», ha detto il relatore del provvedimento, il deputato finlandese Miapetra Kumpula-Natri. Nelle intenzioni dell’Ue, questo provvedimento dovrebbe aprire il mercato anche a operatori più piccoli e virtuali.

Le tariffe

In base all’accordo, quindi, dal 15 giugno 2017 il prezzo all’ingrosso (quello che vale nelle transazioni tra gli operatori) scenderà dagli attuali 50 euro per Giga a 7,7 euro. Il ribasso proseguirà: sei euro dal primo gennaio 2018, 4,5 euro dal primo gennaio 2019, fino al raggiungimento della cifra di 2,5 euro per Gigabyte a partire dal 2022. Un tetto molto più basso rispetto alla proposta iniziale della Commissione, ovvero 8,5 euro/GB. Per quanto riguarda le chiamate, la tariffa massima sarà ridotta dagli attuali 5 centesimi a 3,2 centesimi al minuto. Mentre il prezzo degli sms scenderà da 2 centesimi a uno. Dopo l’accordo, manca solo la ratifica delle nuove tariffe — più basse del 90 per cento di quelle ora in uso — di Parlamento e Consiglio. I nuovi limiti «devono essere sufficientemente bassi per permettere agli operatori di offrire roaming gratuitamente ai loro clienti senza aumentare i prezzi interni e nello stesso tempo i limiti devono essere sufficientemente alti per permettere agli operatori nei paesi ospitanti di recuperare i costi senza aumentare i prezzi interni al dettaglio», indica il Consiglio. Inoltre, i tetti devono permettere la continua manutenzione e il continuo aggiornamento delle reti.

Da “Corriere.it”

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