Strage razzista a Firenze

Pubblicato dalla Redazione il 14 December 2011

Una “cieca esplosione di odio”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito a caldo l’uccisione ieri, 13 dicemnbre, a Firenze di due immigrati senegalesi. A compiere il “barbaro assassinio dei due lavoratori stranieri” è stato Gianluca Casseri, 50 anni, che nella mattina si ieri ha sparato, uccidendo, i due uomini in pieno centro cittadino, per poi suicidarsi. Nell’attentato, a sfondo razzista, sono rimasti feriti anche altri tre uomini.

Il presidente Napolitano ha appreso “con profondo turbamento e dolore” la notizia e si è fatto interprete del “diffuso sentimento di ripudio di ogni predicazione e manifestazione di violenza razzista e xenofoba”, esprimendo, attraverso il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il “sentito cordoglio” alle famiglie delle vittime.

“È sempre più urgente l’impegno di tutte le autorità politiche e della società civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarietà del nostro Paese”, è stato poi il monito lanciato da Napolitano.

Oggi a Firenze il sindaco Renzi ha proclamato il lutto cittadino, invitando gli esercizi commerciali ad abbassare il bandone dalle 12 alle 12.10, all’ora in cui è accaduta la strage. Le bandiere saranno a mezz’asta e verranno annullate tutte le cerimonie pubbliche in programma. Alle scuole il sindaco Renzi ha chiesto un momento di riflessione sul razzismo. Il Comune si farà carico delle spese dei funerali e del rimpatrio delle salme in Senegal.

Cronaca

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