Data odierna 21-08-2017

  La vera maggiorana o maggiorana gentile (Origanum majorana), è originaria dell’Asia occidentale, ma risulta diffusamente coltivata in tutta l’Europa meridionale e soprattutto nelle...

Maggiorana gentile (Origanum Majorana)

 

La vera maggiorana o maggiorana gentile (Origanum majorana), è originaria dell’Asia occidentale, ma risulta diffusamente coltivata in tutta l’Europa meridionale e soprattutto nelle regioni mediterranee a clima piuttosto mite. È questa la vera maggiorana, conosciuta anche come maggiorana bianca, nodosa, o dolce, oppure come persia gentile, inconfondibile per l’aroma delle foglie molto intenso, persistente e ben diverso da quello di tute le altre labiate. Questa erba odorosa, così preziosa in cucina, viene giustamente apprezzata e coltivata soprattutto nelle zone costiere, ad esempio in Liguria, dove non manca mai negli orti. Si distingue nettamente dalla maggiorana comune, nota anche come origano cretico, per le gfoglie vellutate e biancastre, ma soprattutto, per l’aroma molto più forte, fragrante e caratteristico. Per quanto perenne, è veramente rustica solo in zone a clima invernale mite; altrove si coltiva come annuale.

 

 

Quando si raccoglie:

 

Per uso di cucina si scelgono i germogli più teneri e le foglioline novelle, che hanno un aroma più dolce e gradevole; per uso erboristico si impiegano le sommità fiorite, recidendo gli steli erbacei nel momento della fioritura, che può avvenire da maggio a settembre.

 

 

Come si utilizza:

 

È una delle erbe odorose più importanti e, infatti, si può impiegare in cucina come aromatizzante per molti piatti; inoltre la si usa a scopo terapeutico per le spiccate proprietà digestive e antispasmodiche.

 

 

Come si riconosce:

 

È una pianticella perenne e cespitosa a steli sottili e alti 30-40 cm. Le foglie sono piuttosto piccole, spatolate, arrotondate all’apice, intensamente odorose, tomentose e biancastre per la fitta e assai corta peluria che le ricopre. I fiori, bianchi, sono ben poco appariscenti e riuniti in racemi di forma ovoidale.

 

 

Come si prepara per la conservazione:

 

Si essicano le sommità in luogo venitilato e si conservano in vasi di vetro o sacchi di carta.
Proprietà

 

Nei casi di astenia: versare un cucchiaino di maggiorana in una tazzina da caffè di acqua calda. Coprire e filtrare dopo 5 minuti. Addolcire con miele e bere 15 minuti prima dei pasti.

 

Per facilitare la digestione: in una tazzina da caffè di acqua tiepida versare un po’ di maggiorana e bollire 1 minuto. Bere subito dopo i pasti.

 

 

Un bagno corroborante: versare 100 grammi di foglie di maggiorana in un litro e mezzo di acqua calda e far bollire lentamente per 10 minuti. Filtrare e versare nell’acqua della vasca.

 

 

Contro la tensione nervosa: in un quarto di acqua calda versare un cucchiaio di foglie di maggiorana e tenere coperto per 10 minuti. Filtrare, addolcire con miele o poca melassa e bere a piccoli sorsi, varie volte, durante la giornata.

 

 

Per debellare la cefalea: versare in mezzo litro di acqua calda 2 cucchiai di foglie di maggiorana e bollire per 1 minuto. Filtrare e berne una tazzina da caffè al mattino a digiuno e una alla sera, preferibilmente prima di coricarsi.

 

 

Impacchi contro il mal di testa: far bollire per 3 minuti, in un quarto di acqua calda, un cucchiaio di foglie di maggiorana. Filtrare ed applicare sulla fronte un telino inzuppato nel liquido ancora caldo. Ripetere l’operazione più volte al giorno.

 

 

Curiosità

 

A Genova la maggiorana è conosciuta ancora oggi con il nome di “persa”, in omaggio alle sue lontane origini asiatiche. Pare infatti che furono i mercanti dell’allora gloriosa repubblica marinara ad apprezzarne il valore come erba da cucina e ad importarla in patria insieme agli altri “tesori” scovati nella mitica Persia.

 

La ricetta

 

Melanzane Ripiene Vegetariane.

 

 

Ingredienti per 2 persone:

 

 

8-10 Melanzanine freschissime

 

4 Fette di Pane in cassetta

 

Qualche fogliolina di Maggiorana

 

1 Uovo

 

75 g di Ricotta

 

3 Cucchiai di Parmigiano grattugiato

 

3 Patate

 

Olio Evo , Origano , Sale e Pepe qb

 

 

Lavare le melanzane

 

Tagliarle a metà e svuotarle, con l’aiuto del coltello, della polpa interna e tenerla da parte creando così la forma adatta a riempirle. Scottare in abbondante acqua salata sia le melanzane che la polpa per pochi minuti, eliminandone così l’amarognolo eccessivo che ne caratterizza la qualità . Far scolare bene sia le polpa che le melanzane.
Quindi ammollare in poco latte o acqua le fette di pane. Strizzarlo bene e sbriciolarlo in una ciotola. Tritare la polpa scottata con la maggiorana, con l’aiuto di una mezzaluna, e unirla al pane nella ciotola. Aggiungere quindi anche la ricotta, il parmigiano, l’uovo mescolando vigorosamente e aggiustando di sale e pepe. In questo modo otterrete il ripieno delle melanzane.Ungere una teglia con poco olio e adagiarvi delle patate novelle tagliate sottilissime fino a ricoprirne il fondo completamente. Salarle e cospargerle di poco origano. Quindi adagiarvi sopra la melanzane e riempirle del ripieno fatto in precedenza. Cospargere con un filo d’olio e origano per poi infornarle a 180° per circa 30 minuti fino a doratura ottimale.

 

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