Data odierna 22-11-2017

Dopo il ballottaggio delle recenti elezioni comunali 2017 nel paesaggio politico italiano la situazione  si è ribaltata rispetto al 2014 quando il PD alle elezioni europee disponeva di un vasto consenso...

Renzi l’autentico rottamatore dell’ultrasecolare cultura politica di sinistra in Italia e il trionfale ritorno del biscione inventore del Bunga Bunga – Di Umberto Fantauzzo

Dopo il ballottaggio delle recenti elezioni comunali 2017 nel paesaggio politico italiano la situazione  si è ribaltata rispetto al 2014 quando il PD alle elezioni europee disponeva di un vasto consenso popolare del 41%, il centro destra al minimo storico ed il pentastellato Grillo svettava come feroce oppositore alla obsoleta politica all’italiana caratterizzata da un distruttivo ventennio biscioni ano, nefasto figuro che il medesimo comico di strada coerentemente lo ha immortalato con la denominazione “ psiconano”.

Anche Grillo sembra essere quasi  scomparso dopo i risultati del recente ballottaggio e per motivi tattici si è astenuto  da qualsiasi tipo di schieramento per non cadere nella trappola di etichetta mento politico sia di destra , di centro o di sinistra ed  evitare  ulteriori insuccessi elettorali.

 In questo contesto, la rielezione di Pizzarotti a sindaco di Parma ex pentastellato, senza simbolo in quanto espulso dal partito, costituisce una forte smacco politico per tutti i grillini “non più cantanti” ma rimasti silenziosi “perché percosso e attonito (il Grillo) al nunzio  sta”. (Un verso del 5 maggio di Alessandro Manzoni)

Le conseguenze politiche per il PD, caduti in disgrazia dopo le comunali, saranno prevedibilmente  letali alle prossime elezioni politiche.

La causa determinante della pesante crisi politica della “cosiddetta sinistra italiana incarnata dal renzismo” è da reperire unicamente  nella velleità e megalomania dell’attuale segretario del PD ovvero “ il burlone  toscanaccio” Renzi.

 Il ciarlatano fiorentino, nella sua precipua  funzione politica di teorico rottamatore, ha distrutto una delle più belle culture di sinistra europee e per l’esattezza la gloriosa storia del socialismo italiano che  ebbe inizio nel lontano 1892 a Genova, i cui padri fondatori  Filippo Turati, Claudio Treves e Leonida Bissolati  nel 1895 denominarono la loro formazione politica  Partito Socialista Italiano per poi nell’ottobre del 1921 al congresso di Livorno, a causa di una feroce controversia nel gruppo direttivo, il partito subì una grave scissione da cui scaturì per opera di Gramsci e Togliatti il partito comunista italiano.

Nel corso della sua storia la sinistra italiana ha subito numerosi contraccolpi: per opera del famigerato  segretario del PSI Bettino Craxi dalla fine degli anni settanta fino al 1992, per la morte improvvisa di Luigi Berlinguer nel 1986 segretario del PCI,  il più onesto, intelligente, brillante e colto politico italiano nel periodo postbellico sino ai nostri giorni e per ultimo il distruttivo  ventennio di oscurantismo berlusconiano.

 L’antisocialista Medienkaiser disponendo di una congenita allergia  verso la politica di sinistra e per la  sua ignoranza politica ed analfabetismo storico, non conoscendo   la differenza concettuale tra socialismo e comunismo,   nelle frequenti   campagne elettorali urlava ad alta voce il suo motto propagandistico. “chi vota la sinistra è un coglione”

 L’eminente pregiudicato e potente imperatore mediatico  con i suoi vergognosi  e culturalmente  volgari contenuti  trasmessi  via etere tramite le sue emittenze televisive ha distrutto  un primato  culturale nel mondo: il musicalmente dilettevole idioma italofono, la classicità della nostra eredità culturale,  il romantico paesaggio del bel paese intenzionalmente deturpato da una selvaggia cementificazione, la finanza e l’economia e nel contempo fondatore di un nuovo stile di bordello il “BUNGA BUNGA”.

 Il toscanaccio chiacchierone ha ultimato l’impresa di rottamazione storica della sinistra  per averle inferto il colpo mortale consistente nella  neutralizzazione della  diversità ideologica tra conservatori e progressisti nel nostro paese conformemente alla loro antinomica genesi culturale, sociale e politica.

Conseguentemente Renzi passerà alla storia d’Italia per  aver operato una magnificente rivoluzione copernicana   al punto tale che gli elettori  alle prossime elezioni politiche 2018 non potranno più distinguere la differenza tra partiti di destra e di sinistra, in altri termini la nuova formula contestuale di politica italiana recita “Burlone fiorentino=Biscione pregiudicato”.

La malpolitica  praticata dall’illustre signoria parlamentare italiana, la casta più privilegiata e miglior pagata nell’ambito geografico  delle democrazie occidentali,  in virtù della loro generalizzata  incompetenza culturale, retorica, italofona e totale disinteresse per la collettività, ma unicamente interessati  al mantenimento della pur lucrativa e comoda poltrona parlamentare e al chimerico vitalizio, ha assestato    alla democrazia italiana dopo le recenti elezioni amministrative  un letale colpo cagionando un enorme assenteismo: al primo turno affluenza  al 58%, ancora più grave al ballottaggio con un’affluenza del 46%.

I signori parlamentari di ambedue schieramenti, soprattutto quelli di destra,non potendo e non volendo intuire né comprendere, per la loro irresponsabilità e deficitaria sensibilità politica, la grave crisi democratica che sta attraversando il paese, gridano  a squarciagola al voto, al voto  nell’ipotesi di una loro vittoria e così assicurarsi  il redditizio seggio in una delle due Camere per un ulteriore quinquennio.

 Costoro incapaci d’intendere la patogena situazione elettorale nel nostro paese, di cui il massiccio astensionismo  costituisce una peculiarità strutturale,  consapevolmente ignorano  l’emergenza politica della nazione per mancanza di un sistema elettorale democraticamente efficiente, per tale motivo il responso delle prossime elezioni politiche non garantirà minimamente la governabilità.

 L’ ipotetica  possibile maggioranza nella nuova costellazione parlamentare 22018 consisterebbe  di  una stretta coalizione tra Forza Italia capitanata dal noto   Berlusconi, lega padana sotto la “superba”  guida dello xenofobo Matteo Salvini, e da fratelli d’Italia capeggiato dall’ex esponente missino   Ignazio La Russa  e dalla urlatrice Meloni.

Ma se  l’Italia nella prossima legislatura venisse gestita dai quattro summenzionati eminenti  protagonisti, che non conoscono l’autentico contenuto semantico dell’etimo democrazia, quali sarebbero  le sorti per la seconda Repubblica Italiana?????

Per rispondere coerentemente a tale quesito bisogna far riferimento letterario al padre della lingua italiana il fiorentino Dante Alighieri che disponendo di un raffinato intuito storico nel  XIII secolo  ha potuto  profetizzare nella terzina 76/78  del sesto canto del purgatorio  per bocca di Sordello, podestà di Mantova, l’attuale malasorte politica ed economica dell’Italia.

La summenzionata terzina  come di seguito recita;

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchierein gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!

A tutti gli elettori italiani alle prossime elezioni politiche l’ardua sentenza!

Di Umberto Fantauzzo

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