Data odierna 21-09-2017

Certo che, come ebbi a scrivere qualche tempo fa (vedi Laltraitalia no. 37 febbraio 2012 “Mario Andreotti o Giulio Monti; chi è costui?“), il TecnicoMario Monti (Lui) non ha più nulla da...

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Il Divo Mario pifferaio magico

Certo che, come ebbi a scrivere qualche tempo fa (vedi Laltraitalia no. 37 febbraio 2012 “Mario Andreotti o Giulio Monti; chi è costui?“), il TecnicoMario Monti (Lui) non ha più nulla da invidiare a Giulio Belzebu (nel senso buono naturalmente) Andreotti.

Come suo stile, è arrivato in sordina alla guida del Governo, quasi riottoso, in qualche modo, con il suo fare anche po’ timidino e very British, ove, comunque, malcelatamente, in qualche modo, il suo sorriso educato, ma di sapore velatamente beffardo, faceva capire come fosse giusto cosi, che solo Lui avrebbe potuto venire designato per questa impresa.

Pochi giorni dopo: miracolo! Come per incanto quanto dice il Governo italiano risulta improvvisamente credibile ed il famigerato spread si abbassa e tutti i suoi (di Lui) simpatizzanti applaudono.”Ma com’è bravo questo professore!” si sono detti. “Guarda: ha scambiato due parole con Merkel e Hollande, ha fatto un SMS a Obama e tutto si è risolto. Quest’uomo è veramente in gamba”. Il più scatenato di tutti, fu ed è, il suo chierichetto, Pierferdinando Casini, detto Pierferdi,

pomp pon Guy (Guy non Gay) sublime! In quarantotto ore tutto risolto: ha mandato in avanscoperta, per la prima mossa, la ministra Cenerentola Fornero, davanti a tutti. L’ha fatta piangere, facendole anche da interprete (“come avrete capito credo volesse dire: sacrifici!”…) e l’ha lasciata in mezzo al guado, pur facendo finta di correre in suo soccorso.

Si, Monti è proprio forte: come ebbi a prevederlo nelle mie due righe sopra ricordate, Lui, nel frattempo, ha superato il suo Maestro, il “Divo Giulio”. A mio modesto parere è un incantatore di serpenti (fra le sue vittime: Merkel, Hollande, Barroso) veramente sopraffino.

Tutti a bocca aperta, lo seguono con gli occhi sbarrati e la bava alla bocca: è un imbonitore grandioso che, al suo confronto, Anna Marchi, sembra essere l’ultima delle dilettanti.

Nell’ultimo ventennio queste funamboliche qualità furono attribuite al Berlusca: venditore di tappeti e tele-imbonitore, ma se vogliamo fare un oggettivo confronto l’aurea di Silvio diventa ben poca cosa al cospetto del Divino Mario.

Monti, il pifferaio, fa subito effetto: ammalia, convince, imbona, imbambola e tutti comprano il suo prodotto, senza se e senza ma, così, come un colpo di fulmine, un innamoramento all’istante, alla prima parola, “corroborata” dalla sua classica mimica delle due mani che si aprono e poi compiono un cerchio magico (non quello della Lega) nell’aria come a voler tutto inglobare, come a dire, “rilassatevi, a me gli occhi, concentratevi sul movimento delle mie mani ed addormentatevi dolcemente, rilassatevi ed ascoltate la mia voce dite di si e dormite fin quando ve lo dirò io!!!”

Poi, a seduta terapica terminata, schiocca le dita ed i suoi discepoli si risvegliano e pur non ricordandosi quanto avvenuto lo applaudono e confermano senza riserve di essere assolutamente d’accordo con Lui! Lui li benedice e la sua missione è compiuta!

Che meraviglia!

Come sarà possibile vivere senza di Lui dopo le prossime elezioni? Non credo che sia minimamente pensabile!

Se, per ritornare alla riflessione storica e di confronto più sopra accennata, l’Italia ha avuto il ventennio di Benito, anche lui eccellente venditore, ma di stampo plebeo, piuttosto rustico ed asciutto, se il film è proseguito poi con il Divo Giulio, addirittura con un doppio ventennio (ha sempre voluto essere il più bravo!) gestito, alla “volemose bene” al “non c’è problema, ci penso io, vieni qua che ti do io la pappa, fai il ruttino e continua a dormire” ( Il Divo Giulio, che non sempre fu al vertice del governo, ma che, comunque, anche quando sembrava fosse fuori dai giochi, faceva aleggiare il suo spirito nell’aria, lui vigile come un grande Fratello, lui baciatore folle di anelli pontifici e grassocce dita sicule!) se il Regnante Giulio cedette lo scettro (si fa per dire) guarda caso, per un nuovo ventennio, a Silvio, personaggio comunque di altra caratura al cospetto del figliol prodigo vaticanista. Grandioso imbonitore, il Silvio, ma troppo provinciale, troppo scontato. troppo piccolo, troppo invidioso dei belli, troppo impegnato ad ogni piè sospinto a mettersi in bella mostra ed esibire quelle che lui ha da sempre pensato essere dei grandi pregi (“sono bello, sono figo, sono un grande stallone, sono quello che “adesso te la racconto e tu devi per forza ridere altrimenti mi arrabbio”, quello che “ghe pensimi!”, sono il più furbo ed il più ganzo”), e se la proiezione continuerà con, presumibilmente, un quarto ventennio quello del “raggio di sole”, del più bravo a tutti i costi, quello che “tu devi ascoltarmi, applaudirmi e darmi ragione, quello del Divino Mario sublime incantatore di serpenti, di chi fu, è, e sarà la colpa?

Il popolo italiano è da quattro ventenni che sembra essere in stato ipnotico indotto: l’italiano vorrà ancora dormire come un bimbino dolce e pacioccoso o si darà finalmente una mossa per poter prendere in mano le redini della sua vita, uscire dall’incantesimo (magari baciati dal divino Mario) ed imboccare finalmente la strada giusta?

Da parte mia, lo spero proprio anche se, per tornare alla grigia attualità, mi pongo una domandina: ma come avrà potuto il nostro incantatore di serpenti, vendere le sue ricette all’Europa ed al Mondo e venire creduto (ah, già, dimenticavo la sua sublime arte di suonare il piffero!…)

Intendo dire: diamo uno sguardo a qualche indicatore della Penisola, dopo un anno, di “pifferate folli”

  • Tasso disoccupazione dall’8 % al 10.60 %: per il 2013 all’11.4%
  • Disoccupazione giovanile: 35 %
  • PLI (prodotto interno lordo): -2.35 %
  • La spesa privata (famiglia) contrazione per fine anno del 3,2 %
  • Produzione nazionale: -6.5 % da inizio anno
  • Investimenti: -7,4 %
  • In generale: più tasse dirette soprattutto per ceti medi e bassi.
  • Accesso al credito per piccole imprese e privati: diminuzione del 60% !
  • La ripresa: segno negativo anche per il 2013: -2,2%

Mi si dirà: ma lo spread da 550 punti è sceso a 360 e questo è tutto merito Suo!

Già da tempo, con un serio studio compiuto da Confindustria, si è calcolato che lo spread rispetto ai Bund tedeschi, e non solo, dovrebbe essere, in base alla situazione del Paese, circa 170 e non 500 come 1 anno fa o 360 come di questi giorni! Perché cosi alto dunque?

Per esempio, perché la BCE presta soldi alle Banche e non agli Stati comunitari: presta il soldo all1%. Le Banche, carine, cosa fanno? Le prestano ai privati o alle imprese? No, giammai! Comprano invece titoli di Stato italiani che rendono il 5/6 %! Così fanno miliardi di utili

senza fare il loro lavoro che dovrebbe essere quello di dare crediti per la crescita al mercato. Quelle poche volte che prestano, chiedono garanzie impossibili da presentare o fissano gli interessi al 7/8 %! Bel business! O megli: pura usura! Chi compra dalle Banche i titoli di Stato italiani? Guarda un po’…sono le banche europee. Per esempio quelle germaniche e francesi, perché loro sanno, sotto sotto, che l’Italia non fallirà mai, (nè loro la farebbero fallire) e che l’investimento rende senza pericoli e senza fatica interessi fantastici!

Investimento senza pericoli: ma certo! Tutti ne sono convinti: tanto è vero che se vi fosse un minimo di pericolo nessuno comprerebbe a mani basse i titoli di Stato italiani perché avrebbero paura! Invece ad ogni asta si vende tutto in un baleno! Intanto il debito pubblico italiano aumenta e gli interessi sul prestito aumentano!

Per gli squali esteri non è un problema: alla peggio se l’Italia andasse in default…comprerebbero tutto quanto vi sarebbe a disposizione nella Penisola e loro, per i loro interessi, sapranno scegliere bene cosa comperare! In pari tempo gli stati europei (uso un eufemismo per non dire… Germania!) non vogliono dare soldi e tempo per risanare i conti degli Stati comunitari in difficoltà (tra cui l’Italia, appunto) né concedere l’uso misurato del decreto “anti-spread”: se lo dovessero concedere, lo spread scenderebbe e quindi anche gli interessi diminuirebbero e loro (gli squali) guadagnerebbero di meno: ma chi glielo fa fare?

Lo spread è quindi diminuito unicamente perché la BCE ha immesso miliardi nel sistema finanziario e perché, i poveri cristi, in Italia, sono stati stangati dall’incantatore di serpenti per fare (Lui) bella figura nei confronti dei suoi colleghi, comunque sempre ipnotizzati dal suo (di Lui) piffero che suona sempre più forte!

Quindi al concreto molto fumo ma poco, veramente poco, arrosto! Se l’Italia avrà ancora la forza per reagire e per rimettersi in careggiata, sarà unicamente per la grande determinazione di gran parte della sua popolazione, non sicuramente per le invenzioni magiche del grande pifferaio!

Ma tant’è: malgrado le mie disperate ed affrante invocazioni mi sa che non farò breccia in molti cuori.

Qualcuno, di questi giorni, ha voluto proporre una battuta precognitiva, rispetto al futuro dell’imbonitore per il dopo-elezioni, riprendendo il testo di una canzone di Battisti: “Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”. Mi sa che, facilmente, c’azzeccherà!

Che scenda su di te la mia benedizione fratello italico!

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