Data odierna 22-11-2017

Con tre esercizi e un video dedicato, il Brain Trainer propone le contromisure alle temperature torride che, studi alla mano, sono risultate causa di scarso altruismo e poca generosità in estate.  Alte...

Egoismo da caldo

Con tre esercizi e un video dedicato, il Brain Trainer propone le contromisure alle temperature torride che, studi alla mano, sono risultate causa di scarso altruismo e poca generosità in estate. 

Alte temperature ed elevato tasso di umidità stressano l’organismo fino a provocare reazioni d’allarme. Dal senso di debolezza all’irritabilità, dall’affanno alla depressione. Con il caldo, vengono colpiti alcuni organi bersaglio, in particolare il cervello. Come conseguenza della mente accaldata, si possono manifestare spossatezza, apatia, insonnia, confusione, scarso tono, disturbi della concentrazione e cattivo umore, ma che l’afa rendesse le persone meno generose era un dato poco conosciuto fino ad ora: «Uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Social Psychology ha dimostrato come questo calo di ‘supporto sociale’ sia strettamente legato al caldo», conferma il Brain Trainer, professor Giuseppe Alfredo Iannoccari (presidente di Assomensana), «I ricercatori sono arrivati a questa conclusione mettendo al lavoro in un ambiente torrido alcuni volontari che, in tale condizione, si sono dimostrati meno disponibili, in misura della metà del normale, verso i clienti e le loro richieste di assistenza».

Se con l’innalzarsi della colonnina di mercurio si abbassa il tenore d’altruismo e aumenta l’egoismo, non c’è da stare “freschi” in quanto il fenomeno può riguardare professionisti che dovrebbero portare aiuto, come considera Iannoccari: «Possiamo anche farcene una ragione se l’addetto comunale non ha voglia di darci tutte le informazioni, ma altra cosa è non ricevere le giuste attenzioni da chi è preposto a curarci, come medici, infermieri, vigili del fuoco, forze dell’ordine, ecc… Ne va della salute e dell’incolumità pubblica e anche della gratificazione professionale di chi è chiamato ad intervenire. Ma cosa significa tutto questo? Dobbiamo restare seduti aspettando che i 2-3 mesi del solleone passino rapidamente, sperando nel minor danno possibile? ».

Per rinfrescare la mente, bisogna cercarle un riparo dagli effetti dei raggi infuocati! A parte le normali misure, come idratarsi, esistono metodi più mirati proposti della neuropsicologia e consigliati dal Brain Trainer: «Ovviamente è importante conoscere questo fenomeno per poterlo controllare (infatti si governa ciò che si sa). Se non se ne ha la percezione, si rischia di restare in balia del ‘distacco emotivo’, accusando gli altri di essere troppo esigenti. Se il caldo mette alla prova la nostra prodigalità, ecco allora tre rimedi che possono ridurre la svogliatezza nell’aiutare il prossimo:

1. Procurarsi una carica di energia e ottimismo: mettere una matita per il lungo tra i denti in modo da simulare un sorriso. I muscoli facciali si attivano e inviano al cervello il messaggio che si sta ridendo, generando il buonumore. Questo è uno dei rari casi in cui è il viso che condiziona il cervello. Ripetere l’esercizio per tre volte, tenendo la matita per 10 secondi ogni volta. Il miglior risultato si ottiene davanti allo specchio, poiché la smorfia buffa assunta dalla bocca ingenera un sorriso automatico;

2. Attivarsi e iniziare in modo brillante: il caldo ottunde la lucidità mentale e rallenta i processi di pensiero. Un semplice esercizio è sufficiente per riprendere quota e sentirsi nuovamente vivaci: contare ad alta voce “1-1” battendo contemporaneamente le mani poi continuare con “1-2-1”, poi “1-2-3-1”, poi “1-2-3-4-1”, poi “1-2-3-4-5-1” e poi da capo, ma più veloce. Così per tre volte, aumentando sempre di più il ritmo. Per esemplificare, è possibile vedere il mio video su Youtube:

https://it.video.search.yahoo.com/search/video;_ylt=A9mSs2IpcFpZz3YAXmUbDQx.;_ylu=X3oDMTByZmVxM3N0BGNvbG8DaXIyBHBvcwMxBHZ0aWQDBHNlYwNzYw–?p=Youtube+Assomensana&fr=mcafee#id=13&vid=d24ff39bb56a67c12a60b6aa9c1d3062&action=view

In questo modo si fa il pieno di energia e si è pronti a iniziare il lavoro nel migliore dei modi;

3. Seguire i consigli della nonna ‘evergreen’: per non peggiorare la situazione, è bene non fare tardi la sera ed evitare di bere alcolici prima di andare a dormire; nutrirsi con frutta e verdura per rinfrescare l’organismo e combattere i radicali liberi; evitare il più possibile cibi zuccherati, dato che lo zucchero altera l’umore e rende più suscettibili e nervosi; approfittare delle ore di luce per fare una moderata attività fisica, che aiuta a scaricare le tensioni e aumenta il buonumore.


Giuseppe Alfredo Iannoccari
, Ph.D., Presidente Assomensana

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