L’intelligenza collettiva dei blog nel panorama virtuale di Wikio
Pubblicato dalla Redazione il 5 September 2011
C’è tutto e il suo contrario: è il bello di Internet. Un mondo parallelo in cui regna sovrano il desiderio di far sentire la propria voce, di partecipare a un progetto comune, di condividere le proprie passioni. Spesso, anche le proprie ossessioni.
Milioni di utenti in tutto il mondo che contribuiscono a rendere il web vivo e sempre nuovo. I sociologi del cyberspazio la chiamano “intelligenza collettiva”, la possibilità offerta da Internet di unire i saperi dei diversi individui che navigano in Rete, mettendoli in sinergia e completandoli con un prodigioso e spontaneo effetto mosaico.
Non sempre, tuttavia, la visione del web deve lasciare spazio a interpretazioni esclusivamente positive. A fianco degli esempi riuscitissimi di ingegno virtuale, tra cui spicca la stranota Wikipedia, troviamo vere e proprie dimostrazioni di idiozia o cialtronaggine che possono arrivare al raggiro e al banditismo. Succede con le e-mail pirata di sedicenti banche che in realtà nascondono truffe o con gli innumerevoli siti che propongono integratori alimentari o farmaci inutili e dannosi o con la diffusione in Rete di profezie prive di uno straccio di fondamento, come la mega-bufala del terremoto di Roma dell’11 maggio scorso che ha generato veri e propri episodi di panico tra i cittadini.
Ma in Internet troviamo i mali e le cure: alcuni cercano di prendere in giro il prossimo, tanti sono strenuamente impegnati nel mettere in guardia le potenziali vittime. Navigando e soffermandoci qua e là , abbiamo la prova della grande generosità ed energia di chi alimenta il web. È il caso del mondo dei blogger, che in modo gratuito e spesso anonimo diffondono notizie e opinioni.
Il sito Wikio è un aggregatore di blog, ciò significa che presenta agli internauti un panorama rappresentativo e una loro classificazione per argomento. I macrotemi sono tanti, dai più generalisti ai più specifici: Costume e Società , Politica, Tv, Gossip, Gastronomia… Ma anche Birra (ebbene sì, birra. In Wikio troviamo la classifica dei blog che trattano di questo tema); Lgbtq che sta per lesbian, gay, bisexual, trans gender, questioning; Viaggi, Turismo, Disabilità .
Passeggiando virtualmente per Wikio, troviamo l’isola dei cassintegrati la cui tagline, la scritta sotto il titolo, recita: “L’unico reality reale, purtroppo”. Si tratta di uno spazio web creato da due giovani comunicatori, Michele Azzu e Marco Nurra, che nel 2010 hanno deciso di contribuire alla protesta all’Asinara dei cassintegrati dell’azienda chimica Vinyls, dando loro voce attraverso il web. Oggi il blog è diventata una fonte di scambio e di informazione sui temi della disoccupazione e dà spazio alle proteste dei lavoratori italiani come, ad esempio, le operaie della Omsa di Faenza, gli operatori dello spettacolo del Teatro Valle di Roma, i precari della scuola, i licenziati del mobilificio Aiazzone.
Sempre su wikio troviamo il servizio on line antibufala, il cui ideatore – lo svizzero Paolo Attivissimo – si prende la briga di verificare l’attendibilità delle catene di Sant’Antonio che riceviamo nella posta elettronica e che riguardano la richiesta di sangue o la raccolta di fondi per un paziente in gravi condizioni. Il 5 maggio scorso, Attivissimo ha anche denunciato la bufala del terremoto di Roma, profetizzato per l’11 dello stesso mese.
Un servizio di allerta ai cittadini è svolto dal blog Medbunker. I post sono firmati da un medico che non rivela la sua identità . L’autore si scaglia con decisione contro i ciarlatani che propongono cure alternative per malattie mortali. Le sue argomentazioni sono supportate da dati, statistiche e immagini per ricordaci che, in medicina, i fatti non “devono essere plausibili ma verificabili, misurabili”. Medbunker ci segnala, inoltre, un sito molto utile per stanare i falsi medici. Si tratta di FnomCeo, che ci aiuta a capire se il dottore che abbiamo di fronte è realmente iscritto all’ordine. Con certi ciarlatani che girano non si sa mai.
La serietà degli temi trattati da Medbunker viene però stemperata da qualche tragicomico racconto medico, come la donna americana di 27 anni cui è stato trovato un preservativo nei bronchi che aveva inalato nel corso di un rapporto sessuale. La notizia sembra propria vera, in quanto è anche pubblicata dalla US National Library of Medicine. Spesso, veramente spesso, la realtà supera la più fervida immaginazione. (flavia trupia)
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