Data odierna 22-11-2017

Alla vigilia dalla seconda Assemblea Plenaria 2013 del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, il Senatore del Maie Claudio Zin, Vicepresidente del Gruppo per le Autonomie del Senato, ha scritto...

Zin scrive al ministro Lorenzin sull’assistenza sanitaria dei connazionali all’estero

Alla vigilia dalla seconda Assemblea Plenaria 2013 del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, il Senatore del Maie Claudio Zin, Vicepresidente del Gruppo per le Autonomie del Senato, ha scritto al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sul tema dell’assistenza sanitaria dei connazionali residenti all’estero.

“L’assistenza sanitaria è uno dei temi più sentiti dagli italiani residenti all’estero”, spiega Zin. “Il modello attuale tuttavia non funziona come dovrebbe e stiamo ricevendo per questa ragione numerose segnalazioni di servizio inadempiente”. Obiettivo della lettera, dunque, sensibilizzare il Governo italiano sulla opportunità di migliorare l’assistenza sanitaria a favore degli italiani residenti all’estero.

“On. Ministro, – scrive Zin – torno a scriverLe in merito all’assistenza sanitaria dei nostri connazionali residenti in Argentina. A tale riguardo, Le chiedo di indicarmi in che modo sono oggi effettivamente assicurate ai cittadini italiani residenti in argentina le prestazioni sanitarie e a quanto ammonterebbe la disponibilità di risorse accantonate per tale obiettivo, considerato anche l’incremento di circa 121 milioni di euro previsto dal testo del Decreto Legge di stabilità 2014 (art.7 comma 9 ddl 1120) per gli stanziamenti già previsti dal DPR 31 luglio 1980, n. 618 a favore della mobilità sanitaria internazionale, che ci accingiamo a votare. Colgo l’occasione, inoltre, per sottoporre alla sua attenzione una questione che si iscrive nel rapporto di reciprocità tra Italia e Argentina, ovvero, il caso del Programa de Atención Médica Integral argentino (PAMI). Secondo il Presidente del PAMI, il Dott. Luciano Alfredo Héctor Di Cesare, ai cittadini italiani residenti in Argentina, con lo stato di emigrato ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, vengono corrisposte le prestazioni sanitarie richieste e senza costo alcuno per l’Italia, mentre le stesse pratiche di assistenza sanitaria presentate al Servizio Pubblico Nazionale Italiano (SSN) da parte dei cittadini argentini e/o italo-argentini, pensionati e/o loro familiari a carico, in soggiorno temporaneo o permanente sul territorio nazionale, vengono ignorate”.

“Confidando nella sua sensibilità, – conclude la lettera – Le chiedo di prendere in considerazione le questioni appena esposte”. (aise)

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