Data odierna 20-07-2018

Ieri in Commissione Esteri il governo ha risposto alla mia interrogazione urgente. Avrei apprezzato più dettagli ma prendo atto che il governo si impegna a risolvere la questione il prima possibile. “Il...

Ungaro (Pd) – Il Governo risponde a mia interrogazione su chiusura Coasit Londra

Ieri in Commissione Esteri il governo ha risposto alla mia interrogazione urgente. Avrei apprezzato più dettagli ma prendo atto che il governo si impegna a risolvere la questione il prima possibile.

“Il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, sulla questione della chiusura del COASIT – da me da tempo sollevata – ha risposto oggi ad un mia interrogazione urgente in III Commissione Esteri. Avremmo però apprezzato dal Governo più concretezza in termini di soluzioni e relative tempistiche. È necessario, oltre ad accertare eventualità irregolarità contabili, garantire stipendi per insegnanti e continuità didattica, ora sospesa, nella circoscrizione di Londra. Non è possibile pensare a una mancata ripresa delle attività di insegnamento della lingua italiana dopo la pausa estiva. Sono infatti in ballo 200 corsi, il lavoro e i diritti retributivi di 52 insegnanti, la formazione linguistica e culturale di 5000 studenti”.

Di seguito la risposta del Governo:

La promozione della lingua italiana all’estero riveste un ruolo di interesse prioritario per la politica estera italiana. La conoscenza della lingua italiana rappresenta infatti la chiave di lettura necessaria per entrare in contatto con la nostra cultura e, dall’analisi dei dati sulla diffusione dell’italiano nel mondo, emerge che oltre due milioni di stranieri scelgono di studiare la nostra lingua per avvicinarsi al nostro ricchissimo patrimonio artistico e creativo.
Inoltre, per le collettività italiane e di origine italiana all’estero, esistono i corsi di lingua e cultura italiana a loro espressamente dedicati. I corsi di lingua italiana per le nostre collettività all’estero sono diventati negli anni uno strumento fondamentale nella strategia di diffusione dell’italiano e hanno contribuito a caratterizzare l’italiano come lingua di cultura e non più solo di emigrazione.
Per quanto riguarda la situazione dell’Ente gestore di corsi e cultura italiana COASIT, sollevata dall’On. Interrogante, in fase di presentazione del bilancio consuntivo 2017 il Consolato Generale a Londra ha rilevato alcune possibili irregolarità di carattere contabile, di cui ha tempestivamente informato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Pur alla luce della proficua collaborazione esistente tra il MAECI e il COASIT sui corsi di lingua e cultura italiana, tali irregolarità hanno reso sin dal principio evidente la necessità di un approfondimento rispetto alla rendicontazione da parte dell’Ente negli anni passati. Nel contempo, e a titolo precauzionale, si è resa necessaria la sospensione di ogni ulteriore erogazione a favore del COASIT.
Il COASIT ha quindi ritenuto di sospendere le attività didattiche il 21 maggio 2018, con circa tre settimane di anticipo rispetto alla scadenza naturale dei corsi. Peraltro, occorre rilevare come la sospensione anticipata delle attività, avvenuta a ridosso della conclusione dell’anno scolastico, non abbia inciso sulla possibilità, da parte degli alunni, di sostenere gli esami di fine anno previsti.
Gli accertamenti in merito sono in corso e si rendono tanto più necessari in quanto tesi ad accertare la corretta rendicontazione dell’utilizzo di fondi pubblici, a tutela di tutti i soggetti coinvolti.
Ciò premesso, è ferma intenzione della Farnesina intraprendere ogni misura atta a garantire la continuità delle attività didattiche nella circoscrizione di Londra.
Ciò in ragione dell’importanza della promozione della lingua e cultura italiana nel contesto locale, nonché a tutela dei docenti impiegati nei corsi, degli studenti e delle loro famiglie.
Al momento, è allo studio la possibilità che un altro Ente scolastico assuma nei tempi più brevi possibili nuove attività in materia di corsi di lingua e cultura italiane, al fine di contenere il più possibile eventuali disagi a carico dell’utenza.
Desidero quindi rassicurare l’On. Interrogante che la Farnesina continuerà a seguire la questione con la massima attenzione.

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