Data odierna 24-10-2018

“Molto azzeccata la scelta dell’Ufficio di presidenza del gruppo Pd Camera di realizzare due tappe del proprio tour europeo a Parigi e a Bruxelles. Dopo le iniziative in Svizzera, nei mesi...

Tour Europeo per il gruppo Pd. Tappe a Parigi e Bruxelles

“Molto azzeccata la scelta dell’Ufficio di presidenza del gruppo Pd Camera di realizzare due tappe del proprio tour europeo a Parigi e a Bruxelles. Dopo le iniziative in Svizzera, nei mesi scorsi, con il Presidente del Gruppo, Ettore Rosato, gli incontri In Francia e in Belgio sono serviti non solo ad informare i nostri connazionali sugli straordinari risultati conseguiti per gli italiani nel mondo nella legge di stabilità, ma anche ad esprimere solidarietà e a promuovere il confronto politico con i colleghi d’oltralpe sulle delicate questioni della difesa alla sicurezza, e del mantenimento della libera circolazione nel rispetto di Schengen”. Così Laura Garavini, deputata del Pd eletta in Europa, al termine della due giorni di lavoro insieme alla Vicepresidente della Camera, Marina Sereni e al collega Alessio Tacconi.
A Parigi la delegazione del gruppo del Pd, oltre ad essere ospite del locale circolo e del Segretario Massimiliano Picciani, e a confrontarsi con gli iscritti e i simpatizzanti, ha incontrato la Vice Presidente dell’Assemblèe Nationale, Sandrine Mazetier, il capogruppo del Partito Socialista francese, Bruno Le Roux, ed il responsabile per la politica estera del Partito Socialista, Maurice Braud, oltre che l’Ambasciatore italiano, Giandomenico Magliano.
A Bruxelles la stessa iniziativa pubblica, tenutasi simbolicamente nel quartiere di Molenbeeck, l’area da cui provenivano alcuni dei terroristi jadisti artefici degli attentati di Parigi, è stata l’occasione per un proficuo confronto con i colleghi parlamentari belgi Maria Arena, Vèronique Jamoulle e Ahmed Laaouej, con l’attenta moderazione del Segretario del Pd locale, Francesco Cerasani.
Tutte preziose occasioni per ribadire un concetto chiaro, per Garavini: “limitare la libertà di circolazione dei cittadini, reintroducendo i controlli alle frontiere, non vorrebbe solo dire fare saltare i trattati di Schengen, ma significherebbe la fine dell’Europa. E l’Italia è fortemente contraria”.
Vice Presidente della Camera, Marina Sereni ha ribadito che “parte anche da Molenbeek la lotta al terrorismo che deve essere portata avanti attraverso una nuova generazione di politiche orientate all’inclusione e all’integrazione. Siamo qui per esprimere solidarietà ai connazionali e alle forze politiche locali per gli attentati terroristici degli ultimi mesi e anche per assicurare il nostro impegno per agire uniti contro tutti gli estremismi e contro coloro che vogliono colpire i nostri valori ed il nostro modo di vivere. Allo stesso tempo prendiamo le distanze da coloro che cercano di alimentare le paure e la xenofobia. L’Unione Europea deve continuare senza esitazioni nel percorso di integrazione, democrazia e libertà che sta alla base del trattato di Schengen”.
“Questo vale soprattutto oggi, nell’anno del 60º anniversario della tragedia di Marcinelle” ha sottolineato Alessio Tacconi precisando: “anche ricordando le esperienze, spesso dolorose, degli italiani emigrati negli anni e nei decenni scorsi, che, nonostante le difficoltà, hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale nella realizzazione di una vera Europa della tolleranza e del rispetto reciproco”. (aise) 

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