Data odierna 24-10-2017

“Il Prefetto di Potenza ha nominato, il 10 maggio 2013 come Commissario prefettizio del Comune di San Fele il dottor Mauro Senatore che resterà in carica fino alle prossime elezioni comunali che...

Ticchio: Dal commissariamento di San Fele conseguenze per gli emigrati

“Il Prefetto di Potenza ha nominato, il 10 maggio 2013 come Commissario prefettizio del Comune di San Fele il dottor Mauro Senatore che resterà in carica fino alle prossime elezioni comunali che si terranno presumibilmente nel mese di maggio 2014″. Così il presidente della Federazione dei Lucani in Svizzera, Giuseppe Ticchio, fa il punto della situazione dopo il commissariamento del Comune di S. Fele.

“Certo – prosegue Ticchio – se i consiglieri di minoranza e i dissidenti della maggioranza avevano come obiettivo quello di far decadere l’amministrazione in carica, c’è da chiedersi come mai non l’hanno fatto all’inizio del 2013, in moda tale da avere l’amministrazione prefettizia per un più breve lasso di tempo. Avremmo, ora, una nuova amministrazione in carica che avrebbe potuto affrontare i problemi del territorio”.

“Con il Commissario – spiega Ticchio – molte cose sono cambiate, anche per noi residenti all’estero ed iscritti all’Aire. Anzi, i primi provvedimenti iniqui sono stati fatti proprio su di noi, avendo azzerato nel 2013 l’agevolazione dell’Imu sulla prima casa che era stata concessa per il 2012, portando quest’anno l’aliquota delle nostre case, passata come seconda casa, per il 2013 al 10.6 per mille sulla rendita catastale”.

“Stesso discorso – spiega – vale anche per la Tarsu o Tares, che dir si voglia, che per il 2013 ha visto la soppressione dell’agevolazione del 30 per cento, portando l’aliquota a euro 1.938 al mq. come abitazione, il canone votivo è passato da 20 a 25 euro l’anno”.

“Come potete vedere – con conclude – spesso il “Comitato Pro San Fele” in Svizzera è chiamato a dare notizie poche piacevoli, ma, purtroppo, sono all’ordine del giorno. La grande occasione per dimostrare la nostra unità nel difendere i nostri diritti sono le elezioni del 2014″. (aise)

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