Data odierna 21-10-2017

Venerdì scorso, 25 ottobre, il senatore Pd Claudio Micheloni, Presidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’Estero, su invito del Presidente del Comites di Wolfsburg, Paolo Brullo,...

Tasse rappresentanza e legge elettorale: Micheloni a Wolfsburg

Venerdì scorso, 25 ottobre, il senatore Pd Claudio Micheloni, Presidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’Estero, su invito del Presidente del Comites di Wolfsburg, Paolo Brullo, ha fatto visita alla Collettività.

Tanti i connazionali presenti al Centro Civico per ascoltare il senatore sui temi riguardanti “La riforma della legge del COMITES e CGIE, le elezioni dei Comites, il riordino e adeguamento della rete diplomatica e consolare italiana nel mondo e il rafforzamento dei servizi per l’economia e per i cittadini italiani all’estero”.

Dopo il saluto del Console Generale di Hannover, Giampaolo Ceprini, Micheloni ha iniziato il suo intervento dall’Imu, alla luce dell’approvazione definitiva della legge che non ha riconosciuto come prime case le abitazioni degli italiani all’estero.

Una tassa “immorale”, per il senatore, che ha ricordato la risoluzione approvata dal Cqie – accolta dalla Commissione Finanze – per poi ribadire che “la casa vuota deve essere tassata come prima casa”; principio, ha aggiunto, da estendere anche alla tassa rifiuti.

Sui servizi consolari, Micheloni ha ricordato che la legge sulla spending review “chiede ed impone la revisione della spesa ad invarianza dei servizi”. Ciò comporta, dunque, che questi ultimi non debbano essere ridotti a discapito della collettività italiana all’estero. Ha quindi illustrato sinteticamente il ddl da lui presentato in cui propone la riforma del Ministero degli Affari Esteri: “meno Ambasciate, meno Consolati, più sportelli sul territorio, meno espatri di personale, più assunzioni in loco”. E ancora: “aprire uffici consolari solo dove è necessario”. Una riforma che, a suo dire, consentirebbe di conseguire forti economie a tutto vantaggio di una serie di sportelli consolari diffusi su tutto il territorio sotto il coordinamento di un solo Consolato.

Sulle elezioni europee, Micheloni ha detto che durante il semestre italiano di presidenza UE si dovrà accelerare al massimo la “costruzione europea” dove la “cittadinanza europea” deve essere il motivo e l’obiettivo principale di discussione che porti al più presto al passaporto europeo.

Sulle modalità elettorali ha espresso “forte contrarietà” alla costituzione dei seggi nei Consolati e, richiamando quanto emerso anche nella recente continentale del Cgie svolta ad Hannover, sottolineato che i cittadini italiani residenti all’estero debbano “partecipare alle votazioni per eleggere i candidati locali quale utile segno di massima integrazione”.

Sulle votazioni per la rielezione dei Comites, ha ricordato che la norma prevede le votazioni nel 2014, purtroppo, però, “non ci sono i fondi per finanziare queste votazioni”. Per il senatore Pd, quindi, non si potrà mantenere l’impegno per rinnovare i Comites a meno che non si modifichi l’attuale normativa sulle votazioni.

Concludendo il suo intervento, il Senatore, nel rispondere alla domanda di un Connazionale sulla stabilità del Governo, ha risposto che “il Paese non ha alternativa” e che è indispensabile cambiare la legge elettorale prima di andare a nuove elezioni. (aise)

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