Data odierna 19-01-2018

“E’ stata una giornata veramente intensa non solo per il susseguirsi dei numerosi eventi a cui ho partecipato nell’arco di poche ore, ma soprattutto per le forti emozioni provate, che rimarranno...

“E’ stata una giornata veramente intensa non solo per il susseguirsi dei numerosi eventi a cui ho partecipato nell’arco di poche ore, ma soprattutto per le forti emozioni provate, che rimarranno a lungo impresse nel mio cuore”. Così l’On. Alessio Tacconi (PD), eletto nella Circoscrizione Estero/Europa, a margine del suo viaggio in Scozia, a Glasgow ed Edimburgo, lo scorso giovedì 7 dicembre.

“Il primo appuntamento con i nostri connazionali di Glasgow, insieme al Console Generale a Edimburgo, Carlo Perrotta, al Direttore Generale della DGIT Luigi Vignali e al presidente del Comites Scozia, Adriano De Marco,- prosegue Tacconi – non poteva che aver luogo davanti al monumento dell’Arandora Star, che proprio i connazionali di Glasgow hanno voluto erigere a ricordo di una grande tragedia dell’emigrazione, rimasta per anni sconosciuta ai più e che solo le storie tramandate dai parenti delle vittime e l’impegno di alcuni storici hanno fatto riaffiorare e posto all’attenzione di un più vasto pubblico. Si tratta dell’affondamento di una nave da crociera britannica, trasformata nell’occasione in nave da guerra per trasportare internati italiani dall’Inghilterra in campi di concentramento in Canada. Era il 2 luglio del 1940, pochi giorni dopo l’entrata in guerra dell’Italia; gli Italiani presenti in Inghilterra furono rastrellati e caricati sull’Arandora Star per essere deportati. La nave, intercettata da un sottomarino tedesco, fu colpita e affondata al largo delle coste irlandesi: furono 446 le vittime italiane”.

“Se la tragedia può essere considerata la prima strage di Italiani della Seconda Guerra Mondiale, essa è anche una tragedia dell’emigrazione: per il solo fatto di essere italiani in “terra straniera” ben 712 uomini, tra cui ragazzi di 15 o 16 anni, furono considerati “nemici”, benché lontani dal condividere le scelte politiche dell’Italia fascista”.

“Fortunatamente il clima oggi è diverso – riflette il Deputato – e, nonostante il Regno Unito abbia deciso di distaccarsi dall’Unione Europea, possiamo essere fiduciosamente ottimisti che alla fine si trovi un accordo sul rispetto dei diritti dei nostri connazionali residenti nel Paese”.

“Proprio le implicazioni della Brexit, e in particolare la tutela dei nostri connazionali, sono state al centro dell’evento organizzato nel pomeriggio presso la St. Cecilia’s Hall di Edimburgo su impulso di oltre 150 membri della comunità accademica italiana in Scozia”.

“La presenza del Direttore Generale Luigi Vignali è stato un segno tangibile di come il nostro Governo e l’Amministrazione degli Affari Esteri abbiano seguito e continuino a seguire la problematica e testimonia l’impegno che l’Italia, il suo Governo e i suoi parlamentari stanno dispiegando, anche in collaborazione con gli organismi comunitari di Bruxelles, affinché si arrivi a soluzioni soddisfacenti per tutti. Questo, del resto, era lo scopo di due visite che il Sottosegretario Vincenzo Amendola ha recentemente compiuto a Londra per interloquire direttamente con le Autorità britanniche ed avere garanzie certe sulla permanenza dei nostri connazionali nel Regno Unito”.

Registro con grande sollievo che, proprio il giorno successivo a questi incontri, giunge da Bruxelles la notizia che è stato trovato un primo accordo tra UE e UK, un compromesso che può tranquillizzare i nostri connazionali residenti nel Regno Unito.

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