Data odierna 12-12-2017

“Con grande piacere sabato scorso ho partecipato alla serata organizzata dall’Associazione Pugliese ARPEF (Association Régionale Pugliese et Familles) a Manage (Belgio), guidata dal presidente...

Tacconi (Pd) – Il Partito Democratico è l’unica forza politica che tutela gli italiani oltre confine

“Con grande piacere sabato scorso ho partecipato alla serata organizzata dall’Associazione Pugliese ARPEF (Association Régionale Pugliese et Familles) a Manage (Belgio), guidata dal presidente Giuseppe Brescia”. Così l’On. Alessio Tacconi (PD), eletto nella circoscrizione estero/Europa, a margine della serata con i connazionali di Manage.

“Una serata all’insegna della festa, dell’allegria e della buona cucina pugliese – continua il Deputato – in cui però non sono mancati momenti di dialogo e di confronto con i numerosi amici presenti. Nel mio saluto, in particolare, ho ricordato l’importanza dell’associazionismo italiano all’estero, vera colonna portante delle nostre collettività oltre confine, che nelle associazioni regionali e paesane hanno trovato catene di solidarietà e di mutuo soccorso, grazie alle quali hanno potuto far fronte ad innumerevoli difficoltà. Ancora oggi – ho ribadito – esse sono preziosi strumenti di identità culturale e insostituibile stimolo alle istituzioni locali e nazionali perché prendano a cuore le istanze degli italiani all’estero. Parlando con i connazionali, infatti, ci si rende conto di quanto forte sia ancora il legame con l’Italia, quanto grande sia la loro voglia di partecipazione e di coinvolgimento nella vita sociale, culturale e politica del Paese, di cui però vogliono sentire la considerazione e la vicinanza”.

“Proprio questo ho cercato di far sentire in questi cinque anni di impegno politico, partendo dall’ascolto di centinaia di nostri connazionali. Ma l’ho potuto fare efficacemente solamente una volta approdato nel Partito Democratico, l’unica forza politica che, che al di là di facili demagogie, tutela veramente gli interessi degli italiani oltre confine, a cominciare dal garantire loro la possibilità di voto, prima espressione di cittadinanza attiva. E non per caso cito il voto all’estero, in un momento in cui da più parti si tenta di delegittimarlo o denunciando presunti brogli o, addirittura, chiedendone l’abolizione, cancellando insieme ad esso la rappresentanza di circa 5 milioni di cittadini italiani: chi ci richiama quotidianamente ed enfaticamente al rispetto della Costituzione, ne dimentica spesso gli articoli 48, 56 e 57 che stabiliscono che ai cittadini italiani all’estero deve essere assicurata l’effettività del voto e una rappresentanza nel Parlamento nazionale.”

“Gli italiani all’estero certamente non dimenticheranno che i partiti schierati per il “No” al referendum dello scorso dicembre 2016 avevano sferrato un pesante attacco proprio al voto degli italiani all’estero, considerandoli una massa amorfa, facilmente influenzabile e priva di vero senso civico; che la Commissione dei Saggi presieduta dall’On. Gaetano Quagliariello (Forza Italia) ne aveva proposto l’abolizione; che il M5S, per bocca di una sua esponente di spicco, Roberta Lombardi, aveva fatto lo stesso affermando che “la Circoscrizione estero è del tutto superflua”; che la Lega di Salvini, tramite il deputato Gianluca Pini, ha presentato una proposta di legge per la cancellazione della Circoscrizione Estero. Evidentemente l’On. Guglielmo Picchi, eletto all’estero con Forza Italia e recentemente approdato proprio alla Lega, una volta munta la vacca ritiene opportuno farla morire, insieme ai diritti di voto e di rappresentanza di chi lo ha più volte votato. Sono pesantissimi attacchi agli italiani oltre confine, alla loro dignità e ai loro diritti di cittadinanza”.

“Gli amici di Manage, con i quali ho avuto modo di confrontarmi sabato scorso, costituiscono un comunità coesa e consapevole, migliore dimostrazione  di quanto siano fallaci certi giudizi affrettati. Voglio perciò ringraziare di cuore il presidente Giuseppe Brescia per il cortese invito – conclude Tacconi – che mi ha offerto l’opportunità non solo di passare una gradevolissima serata, ma anche di conoscere ancora meglio un’importante realtà associativa della nostra emigrazione in Belgio, alla quale va tutta la mia stima e l’apprezzamento per il lavoro svolto a favore delle nostre comunità”.

 

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