Data odierna 22-11-2017

Chiedere conto delle modalità di erogazione dei contributi agli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana organizzati all’estero a favore degli alunni italiani. Con questa finalità il deputato...

Tacconi (Misto) interroga ministero Affari Esteri circa l’erogazione contributi Enti gestori

Chiedere conto delle modalità di erogazione dei contributi agli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana organizzati all’estero a favore degli alunni italiani. Con questa finalità il deputato eletto all’estero per il gruppo Misto Alessio Tacconi, membro della Commissione Esteri, ha presentato oggi un’interrogazione al ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini. Tacconi, nella sua interrogazione, evidenzia che “il Bilancio di previsione per l’anno 2014 del Ministero degli affari esteri al Capitolo 3153 della Tabella 6 recava inizialmente un’autorizzazione di competenza e di cassa pari ad euro 9.811.517 e che nel corso dell’iter parlamentare della legge di bilancio, a seguito di un emendamento approvato al Senato, il capitolo in questione veniva incrementato di 1.000.000 euro, portandone la dotazione finanziaria a complessivi 10.811.517 euro, e si attestava così ai livelli del 2013″.
“Come mai – domanda l’On. Tacconi – sono stati annunciati contributi per l’anno in corso per un importo complessivo di 9.792.600 euro, vale a dire per oltre 1.000.000 in meno rispetto alla dotazione del capitolo 3153?”.
“In particolare per gli Enti gestori nella sola Svizzera – nota ancora Tacconi – si assisterebbe ad un taglio di 249mila euro, pari al 13,86%, rispetto ai contributi erogati nel 2013 e ciò in concomitanza con la chiusura di diverse sedi consolari che inevitabilmente produrranno una contrazione dei servizi al cittadino”.
Tacconi chiede perciò al ministro Mogherini come intenda utilizzare “l’importo ancora disponibile sul capitolo” e sollecita il Ministero ad erogare i contributi annunciati in tempi “ragionevolmente brevi in modo da evitare che gli enti beneficiari, per far fronte alle impellenti necessità, tra cui il puntuale pagamento degli stipendi degli insegnanti e dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, debbano ricorrere al credito bancario, con conseguenti aggravi per i loro bilanci”.

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