Data odierna 21-11-2017

Il Consiglio federale propone un pacchetto di misure volto a sviluppare ulteriormente la politica del turismo della Confederazione, già dimostratasi valida in passato. L’obiettivo è quello di sostenere...

Turismo: perfezionamento della promozione alberghiera e programma d’impulso 2016-2019

Il Consiglio federale propone un pacchetto di misure volto a sviluppare ulteriormente la politica del turismo della Confederazione, già dimostratasi valida in passato. L’obiettivo è quello di sostenere il settore del turismo nell’affrontare i suoi problemi di carattere strutturale. Nel contempo si vogliono attenuare le conseguenze dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie. Nel concreto, il Consiglio federale intende perfezionare la promozione del settore alberghiero e sostenere maggiormente il turismo svizzero mediante un programma d’impulso di durata limitata.

Durante la sua riunione del 26 giugno 2013 il Consiglio federale ha approvato un rapporto sulla situazione strutturale del turismo svizzero e sulla strategia per il futuro, dando così seguito a un mandato parlamentare conferitogli alla fine del 2012. Dalla sua analisi emerge che nel recente passato il turismo svizzero si è visto confrontato con il problema di una domanda molto debole. Tra il 2008 e il 2012, infatti, il numero dei pernottamenti alberghieri è calato di oltre il 7 per cento nella media nazionale e di oltre il 13 per cento nell’arco alpino. Tuttavia, i problemi congiunturali e, in particolare, quello del franco forte si stanno progressivamente attenuando. Le attuali prospettive per il turismo svizzero sono positive. Il settore, però, accusa ancora una serie di deficit strutturali. Le aziende turistiche e le destinazioni sono tendenzialmente troppo piccole. Nel contempo, la competitività sui prezzi del turismo svizzero è assai limitata. Gli svantaggi si fanno sentire soprattutto sul fronte delle prestazioni preliminari e su quello dei costi del lavoro.

L’iniziativa sulle abitazioni secondarie come nuova sfida
L’iniziativa sulle abitazioni secondarie accentua i problemi strutturali già esistenti e porta a un’accelerazione del cambiamento strutturale nelle regioni interessate. Sarà così soprattutto durante la fase di transizione, in cui l’economia del turismo dovrà adeguarsi al nuovo contesto normativo. Le incertezze che regneranno fino all’entrata in vigore della legislazione esecutiva sulle abitazioni secondarie porteranno alla sospensione o al differimento di numerosi progetti d’investimento. Nel settore alberghiero svizzero sussiste pertanto il rischio di un blocco degli investimenti. Il Consiglio federale riconosce però che l’iniziativa sulle abitazioni secondarie comporta anche una serie di opportunità per il nostro turismo. Essa rappresenta un incentivo per l’attuazione di nuovi modelli di crescita, basati non tanto sull’espansione degli insediamenti, quanto piuttosto sul rinnovo e sul migliore sfruttamento delle infrastrutture turistiche esistenti.

Pacchetto di misure per lo sviluppo della politica del turismo
Dato che i problemi economici si stanno attenuando, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure di carattere congiunturale. È dimostrato che i provvedimenti attuati in risposta alla crisi finanziaria e all’apprezzamento del franco hanno prodotto risultati positivi. Inoltre, la politica del turismo della Confederazione, riconcepita nel 2010 nell’ambito della strategia di crescita, si è dimostrata valida e consente, se necessario, di adottare le dovute misure in modo rapido e mirato. Alla luce di queste considerazioni non è necessario un nuovo orientamento della politica del turismo. Non è neppure opportuno, secondo il Consiglio federale, istituire una banca del turismo sul modello austriaco. Il Collegio propone invece un pacchetto di misure volto a modernizzare e potenziare gli strumenti di politica del turismo esistenti e, al tempo stesso, ad attenuare le conseguenze dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie.

Il Consiglio federale vuole innanzitutto perfezionare la promozione del settore alberghiero. È necessario modernizzare le disposizioni esecutive della Società svizzera di credito alberghiero (SCA), in parte superate, e migliorare l’armonizzazione tra SCA e NPR. Quanto all’iniziativa sulle abitazioni secondarie, il Consiglio federale intende ampliare il margine di manovra finanziario della SCA, in particolare prolungando fino al 2019 il mutuo federale di 100 milioni di franchi che il Parlamento aveva approvato nel 2011, limitandolo al 2015. Questa misura di carattere precauzionale è volta a garantire che si continui a investire nell’economia alberghiera anche in futuro.

Per attenuare il cambiamento strutturale, accelerato dall’iniziativa sulle abitazioni secondarie, il Consiglio federale propone inoltre un programma d’impulso 2016-2019. Con esso si vogliono fornire al settore del turismo gli impulsi necessari per sfruttare le nuove opportunità. Per il periodo 2016-2019 il Consiglio federale chiede inoltre di aumentare rispettivamente di 200 e di 10 milioni di franchi i fondi a favore della NPR e di Innotour («Legge federale che promuove l’innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo»). Il finanziamento dei 200 milioni per la NPR avviene prioritariamente attraverso l’attuale Fondo per lo sviluppo regionale, mentre per i 10 milioni di franchi necessari per Innotour è previsto un aumento corrispondente del credito d’impegno per gli anni 2016-2019.

Le misure proposte possono essere attuate rapidamente, poiché si basano su strumenti di politica del turismo già esistenti e di comprovata efficacia. Con questo pacchetto di misure il Consiglio federale fornisce un impulso indicativo per l’ulteriore sviluppo del turismo svizzero. Le sue proposte tengono conto dell’importante compito dei Cantoni nell’adottare misure d’accompagnamento all’iniziativa sulle abitazioni secondarie e presuppongono un maggiore impegno anche da parte del settore del turismo stesso. I lavori di pianificazione e attuazione del pacchetto di misure proposto, che possono essere avviati immediatamente, prevedono il coinvolgimento dei Cantoni e l’armonizzazione con il processo di elaborazione della legislazione esecutiva sulle abitazioni secondarie, attualmente in corso.

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