Data odierna 21-10-2017

A venticinque anni di distanza dall’attentato in Via D’Amelio del giudice Paolo Borsellino, seguito a breve distanza da quello di Capaci dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta,...

Svizzera: la prevenzione e l’educazione alla legalità

A venticinque anni di distanza dall’attentato in Via D’Amelio del giudice Paolo Borsellino, seguito a breve distanza da quello di Capaci dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta, è ancora vivo e presente nella quotidianità degli italiani l’orrore con il quale la criminalità organizzata tende a sostituirsi allo Stato. Un fenomeno, quello della criminalità organizzata, che può essere debellato solo con l’educazione e la perseveranza ad affermare sempre e ovunque la legalità. Quella terra martoriata della Sicilia, che negli anni ha pagato un eroico contributo in vite umane per l’affermazione dello stato di diritto, per consolidare il ruolo delle istituzioni e di una libera convivenza civile, ricorda in questi giorni il sacrificio di tutte le figure esemplari impegnate a ristabilire i valori, che tengono assieme una comunità.

Negli anni è confortante osservare anche dall’estero come si sia stratificata la risposta popolare che, da quell’eclatante sfida portata dalla criminalità all’ordine costituito, ha messo in moto un’onda umana ed in particolare le giovani generazioni spingendole ad un impegno civile incondizionato per garantire i principi su cui si fondano le società democratiche.

Anche se oggi sembrano superati quei gravi fatti delittuosi, che hanno segnato negativamente  la storia del nostro paese, perché per un lungo periodo hanno tenuto sospesa la democrazia italiana, è opportuno considerare come quegli eccessi hanno dato la stura ad una presa di coscienza collettiva, che ci porta a non abbassare la guardia, poiché la criminalità organizzata ha cambiato fisionomia e continua ad essere presente in altre forme anche all’estero.

Perciò, i Comites, i consiglieri del CGIE, numerose associazioni e gli ambienti scolastici in cui viene promossa la cultura e la lingua italiana in Svizzera, assieme all’Ambasciata italiana a Berna per il prossimo anno scolastico hanno programmato numerose iniziative sulla prevenzione e l’educazione alla legalità su tutto il territorio della Confederazione elvetica.

Michele Schiavone – segretario Generale CGIE

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19 luglio 2017

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