Data odierna 22-08-2017

I circa 6000 test d’acquisto eseguiti nel 2012 hanno rilevato circa 1700 vendite illecite di alcol a minorenni (28,8 %). Queste sono le conclusioni cui giunge la statistica nazionale 2012 dei test d’acquisto...

Più test d’acquisto e meno vendite illecite di alcol nel 2012

I circa 6000 test d’acquisto eseguiti nel 2012 hanno rilevato circa 1700 vendite illecite di alcol a minorenni (28,8 %). Queste sono le conclusioni cui giunge la statistica nazionale 2012 dei test d’acquisto pubblicata in data odierna dalla Regìa federale degli alcool (RFA). Il miglioramento rispetto al 2011 non deve condurre a un allentamento della vigilanza. La vendita di alcol nel quadro di singole manifestazioni e durante la notte è nel centro del mirino.

La soglia di 6000 test d’acquisto di alcol è stata superata per la prima volta nel 2012 (5518 unità nel 2011). Questo aumento quantitativo è alquanto rallegrante poiché è accompagnato da un miglioramento qualitativo. Con un tasso del 28,8 per cento di vendite di alcol a minorenni, il tasso del 2012 non è soltanto più basso rispetto a quello del 2011 (30,4 %), ma anche al di sotto della media di tutti i test d’acquisto eseguiti dall’inizio degli anni Duemila (31,1 %).

Risultati per regione, punti vendita e fascia oraria della giornata

Nella Svizzera tedesca – precursore in materia di test d’acquisto di alcol – il numero di test effettuati in ciascuno dei due anni 2011 e 2012 è rimasto invariato. La quota dei test d’acquisto eseguiti nella Svizzera tedesca diminuisce tuttavia a favore della Svizzera romanda e del Ticino, dove i test sono praticati su vasta scala solo da alcuni anni. Per quanto riguarda i risultati per regione, la Svizzera romanda è in testa alle vendite illegali (39 %), seguita dalla Svizzera tedesca (27,8 %) e dal Ticino (17,7 %).

In base alla statistica nazionale 2011, un numero maggiore di test è stato effettuato nei punti vendita più sensibili, quali manifestazioni/feste, bar ed eventi sportivi. Come era da aspettarsi, i tassi di vendita registrati nel 2012 sono ancora più elevati (54,1 %, 44,7 % e 38 % contro 50,3 %, 42,8 % e 30,6 % nel 2011). Analogamente agli altri punti vendita testati, un miglioramento a breve termine è ipotizzabile qualora si prendessero provvedimenti per la sensibilizzazione e la formazione del personale.

Dall’altra parte della scala, le stazioni di servizio registrano il tasso di vendita più basso (16,6 % nel 2012, 26,6 % nel 2011). Questo è il risultato del forte impegno profuso da questi punti vendita dal 2009. Nel 2012 quasi un test d’acquisto su tre è stato eseguito in una stazione di servizio. Un calo importante del tasso di vendita è stato riscontrato nei take away, nei chioschi, nei ristoranti/caffè e nelle catene di negozi.

Non sorprende che dopo le ore 19.00 la consegna di alcol ai minorenni avviene con più facilità, ovvero con un tasso di vendita del 33,4 per cento contro il 21,9 per cento nelle ore diurne. Rispetto al 2011 occorre tuttavia segnalare un miglioramento significativo (50,5 % nelle ore serali e 28 % nelle ore diurne).

Insegnamenti e prospettive

Il rafforzamento della tutela della gioventù figura tra le priorità strategiche del Programma nazionale Alcol (PNA). I test d’acquisto di alcol sono tra gli strumenti più efficaci per migliorare il rispetto dei limiti legali di età per la consegna d’alcol ai giovani (16 anni per birra e vino, 18 anni per le bevande spiritose). In Svizzera i test d’acquisto sono rilevati dal 2000 su mandato della RFA. Durante questo periodo la media nazionale dei tassi di vendita illegale di alcol è scesa dall’83,5 al 28,8 per cento. Questo calo consente di trarre diversi insegnamenti:

  • i punti vendita segnano in generale elevati tassi di vendita illecita durante i primi test d’acquisto. Questo aspetto vale anche per le regioni e gli orari testati;
  • se i test d’acquisto sono eseguiti in maniera coerente e durevole e se sono accompagnati da sforzi mirati di sensibilizzazione e di formazione del personale, il tasso di vendita diminuisce considerevolmente nell’arco di qualche anno. Questo tasso tende tuttavia a crescere quando l’attenzione degli attori coinvolti si allenta;
  • i test d’acquisto come strumento di sensibilizzazione hanno i propri limiti. L’applicazione di sanzioni penali (multe) in caso di vendite illecite contribuirebbe sicuramente a rafforzare il rispetto dei limiti legali di età nella realtà. Le sanzioni inciterebbero tra l’altro numerosi attori pubblici, finora diffidenti, a effettuare test d’acquisto. La creazione di una base legale adeguata sul piano federale è al momento oggetto dei dibattiti parlamentari nel quadro della revisione totale della legge sull’alcool.

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