Data odierna 24-10-2017

A conclusione del nostro precedente commento sulla strumentalizzazione della seconda cittadinanza, quando esplicitamente richiesta, ma che, a secondo di quanto ci riserva il futuro, potrebbe poi diventare...

Nardi (UIM) – Una doppia cittadinanza scomoda

A conclusione del nostro precedente commento sulla strumentalizzazione della seconda cittadinanza, quando esplicitamente richiesta, ma che, a secondo di quanto ci riserva il futuro, potrebbe poi diventare scomoda come nel recente caso dell’onorevole Ignazio Cassis che si è verificato in Svizzera. Il quale, candidandosi a Consigliere Federale (ministro) della Confederazione, ha preferito rinunciare alla cittadinanza italiana (ius sanguinis) per evitare l’ostracismo della Destra nazionalista elvetica. Una mossa vincente poiché ha certamente favorito la brillante elezione dell’onorevole Cassis a settimo Consigliere Federale del governo svizzero.

Ovviamente, polemiche a parte per questa sua decisione di rinunciare alla cittadinanza italiana, sia a livello personale che come UIM, ci felicitiamo comunque con Ignazio Cassis per la sua elezione. Peccato, però, che quella sua decisione di rinunciare alla cittadinanza italiana abbia privato la comunità italiana in Svizzera della soddisfazione di sentirsi fiera di avere per la prima volta in Consiglio Federale un suo connazionale di seconda generazione! Siamo tuttavia convinti che il suo DNA italiano (passaporto o no) lo guiderà, in ogni caso, in questo suo nuovo e prestigioso impegno!

Dino Nardi, coordinatore UIM Europa

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