Data odierna 24-10-2017

Questo probabilmente è il pensiero che deve assillare in questi giorni il segretario del PD Matteo Renzi, ma non solo, dopo il pessimo risultato elettorale della SP in Germania di domenica scorsa (e quanto...

Nardi – La sinistra è morta, il socialismo è morto…ed anche il Pd si sente poco bene!

Questo probabilmente è il pensiero che deve assillare in questi giorni il segretario del PD Matteo Renzi, ma non solo, dopo il pessimo risultato elettorale della SP in Germania di domenica scorsa (e quanto accaduto sempre domenica scorsa anche in Svizzera con la sconfitta del referendum sulla riforma previdenziale 2020 fortemente sostenuta dal ministro socialista Alain Berset e dalla maggioranza del PS elvetico ma non dall’ala più radicale del partito né da una frangia estremista dello stesso sindacato elvetico). Sconfitta dei socialisti tedeschi arrivata dopo quella della scorsa primavera del PS in Francia e prima ancora dei Democratici negli Stati uniti, dei Laburisti britannici e dei socialisti spagnoli.


“Decessi” della sinistra e dei socialisti peraltro previsti ampiamente – sicuramente per la questione calda di questi anni della immigrazione sulla quale speculano politicamente le Destre ed i conservatori – ma anche e soprattutto  per le divisioni che, quasi ovunque in Europa e nel mondo, dilaniano ormai i partiti socialisti a causa dei soliti puristi di sinistra che, non sopportando il loro ruolo di minoranza all’interno dei rispettivi partiti socialisti (e/o per ambizioni personali?), preferiscono creare un altro partito di sinistra radicale facilitando così la vittoria delle formazioni di centrodestra.

E questa sarà  probabilmente anche la fine del PD in Italia alle prossime elezioni politiche (e prima ancora in quelle regionali in Sicilia), come ha paventato domenica scorsa ad Imola lo stesso Matteo Renzi nel suo intervento di chiusura della Festa nazionale de L’Unità, considerato che l’obiettivo dei fuoriusciti dal PD e dei dirigenti di Sinistra Italiana è dichiaratamente quello di battere Renzi ed il PD invece di voler sconfiggere il centrodestra ed il populismo che sta dilagando nel Paese. Vedremo se questi duri e puri della sinistra si ricrederanno rispetto a questa loro strategia suicida e, comunque, se il così detto “popolo di sinistra” li seguirà in questa loro politica autolesionistica che avvantaggerà, ovviamente, proprio coloro che dovrebbero essere i naturali avversari di chi si professa di sinistra. Ai posteri l’ardua sentenza!

Dino Nardi (già membro dell’Assemblea Nazionale del PD)

 

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