Data odierna 22-10-2017

L’iniziativa contro l’immigrazione di massa promossa dall’UDC/SVP ci riporta agli anni bui delle iniziative xenofobe che nei decenni passati erano diretti essenzialmente contro la comunità italiana...

La comunità italiana dice NO all’iniziativa contro l’immigrazione di massa!

L’iniziativa contro l’immigrazione di massa promossa dall’UDC/SVP ci riporta agli anni bui delle
iniziative xenofobe che nei decenni passati erano diretti essenzialmente contro la comunità
italiana in Svizzera. Una storia dolorosa che noi italiani, insieme a migliaia di immigrati in questo
paese, non vogliamo rivivere! Con il ritorno alla politica dei contingenti e la sostanziale
abrogazione della libera circolazione si vuole reintrodurre la logica per cui il lavoro e il contributo
degli immigrati si lega esclusivamente alla congiuntura economica: quindi torneremmo ad essere
“braccia e non uomini”.

L’approvazione dell’iniziativa metterebbe in crisi l’intero impianto degli Accordi bilaterali, che costituiscono un legame indispensabile tra la Svizzera e l’Unione Europea, e metterebbe in discussione interi comparti produttivi e di servizi che si reggono sull’apporto fondamentale delle
lavoratrici e dei lavoratori immigrati. Gravi sarebbero le ricadute sulla comunità italiana e su tutti i
cittadini dell’UE qui residenti, i quali si ritroverebbero di colpo a perdere garanzie giuridiche
acquisite grazie ai trattati bilaterali. In questo scenario verrebbe reintrodotto di fatto lo statuto dello
stagionale con tutto il carico di ingiustizie e sofferenze che esso ha prodotto in intere generazioni
di immigrati in Svizzera e verrebbe drammaticamente ridotto il diritto ai ricongiungimento familiari.
L’iniziativa parte dal presupposto falso che i flussi migratori degli ultimi anni siano un problema
per questo paese, anziché, come dimostrato da tutte le statistiche, una dei fattori fondamentali del
suo successo che ha contribuito a salvaguardare e sviluppare il benessere dei suoi e delle sue
cittadini/e durante una delle crisi economiche più dure della storia europea. La vittoria dell’UDC
produrrebbe invece l’isolamento della Svizzera rispetto all’Unione Europea e alle dinamiche di
integrazione economica, sociale e culturale che, sia pure tra mille difficoltà, si sono avviate negli
ultimi anni, con un vantaggio anche per un numero significativo di cittadini svizzeri che hanno
goduto anch’essi dei benefici della libera circolazione nei Paesi dell’UE e che costituiscono ora
mai un valore condiviso per le nuove generazioni di tutto il continente.
Rivolgiamo quindi un appello ai cittadini di questo paese, ed in particolare alle migliaia di doppi
cittadini italo­svizzeri, affinché, con il loro NO all’iniziativa contro l’immigrazione di massa fermino
la campagna isolazionistica, xenofoba e antimoderna portata avanti dalla destra e affinché si
sostenga invece l’integrazione e la feconda convivenza con le comunità immigrate, che qui
lavorano, producono ricchezza e partecipano allo sviluppo civile e culturale della Svizzera. E’ ora
che in questo Paese si sviluppi una nuova dinamica dei diritti e una nuova legislazione sulla
cittadinanza che garantisca alle centinaia di migliaia di stranieri che qui nascono e progettano la
loro vita una naturalizzazione facilitata!
Nello stesso tempo chiediamo che si consolidino le misure di accompagnamento alla libera
circolazione con una vigilanza ferma rispetto ai fenomeni di dumping salariale e agli abusi
contrattuali, che sono frutto delle pratiche scellerate di alcuni settori padronali e non certo, come
strumentalmente viene da qualche parte ventilato, delle cittadine e dei cittadini che si
trasferiscono a lavorare in Svizzera in virtù della libera circolazione!

Associazione Cristiana Lavoratori Italiani (ACLI) Comitati degli italiani all’Estero in Svizzera (Com.It.Es)
Federazione Colonie Libere Italiane (FCLI) Consiglio Generale Italiani all’Estero (CGIE)

Partito Democratico in Svizzera (PD) Unione Italiani nel Mondo (UIM)
Sinistra Ecologia e Libertà (SEL)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento