Data odierna 18-08-2017

Giorgio Ghiringhelli ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato in merito al libretto informativo contenuto nel materiale di voto sull’iniziativa “antiburqa” del 22 settembre. Secondo Ghiringhelli...

Grave scorrettezza nel libretto informativo per la Votazione antiburqua

Giorgio Ghiringhelli ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato in merito al libretto informativo contenuto nel materiale di voto sull’iniziativa “antiburqa” del 22 settembre. Secondo Ghiringhelli il libretto conterrebbe “una grave scorrettezza dell’informazione che penalizza soprattutto i sostenitori dell’iniziativa costituzionale ma a ben guardare anche il Gran Consiglio”.

A mandare su tutte le furie Ghiringhelli è il fatto che nell’opuscolo non c’è solo l’indicazione di voto con le relative argomentazioni del Comitato promotore (2 Sì e preferenza al testo dell’iniziativa) e del Gran Consiglio (Si al controprogetto e NO all’iniziativa) ma anche “del tutto abusivamente e fantasiosamente” è stata inserita anche una pagina che pubblicizza il doppio no e le relative argomentazioni”.

La pagina con il doppio no potrebbe essere spiegata con l’intento da parte del cantone di dare ai cittadini l’informazione più completa possibile. “Ma questa giustificazione non regge per almeno due motivi” spiega Ghiringhelli e argomenta la sua tesi: “Il Regolamento di applicazione della Legge sull’esercizio dei diritti politici prevede che l’opuscolo informativo riporti solo le argomentazioni e raccomandazioni di voto del Gran Consiglio e quelle degli iniziativisti. Altre prese di posizione possono essere riportate solo in due casi, cioè quando vi è una revisione costituzionale che non è stata proposta da un’iniziativa popolare ma direttamente dal Gran Consiglio”, e nel caso in cui il comitato al doppio no esista realmente.

“Il problema – spiega ancora Ghiringhelli – è che per l’appunto a noi non risulta l’esistenza di un comitato contrario sia all’iniziativa e sia al controprogetto, e sarebbe tardivo crearlo ora per sanare a posteriori la scorrettezza. E se anche esistesse ciò avrebbe dovuto apparire in modo manifesto nell’apposita pagina dell’opuscolo informativo dedicata al doppio NO, perché al fine di un’informazione trasparente e corretta e per “tutelare l’espressione fedele del voto” il popolo ha diritto di sapere chi c’è dietro alle argomentazioni del doppio NO riportate sull’opuscolo informativo ufficiale”.

E ancora: “Anche ammettendo che qualche solerte funzionario sia stato mosso dal desiderio di fornire ai cittadini un’informazione più ampia di quella autorizzata dal Regolamento ( e qualcuno dovrà spiegare chi e perché si è preso tale libertà), allora qualcuno dovrebbe spiegare perché non si è inserita nell’opuscolo pure una pagina informativa che pubblicizzasse anche la quarta possibilità di voto : e cioè il NO al controprogetto ed il SI all’iniziativa”.

Per Ghiringhelli ci sarebbero tutti gli estremi per chiedere di ristampare e rispedire l’opuscolo debitamente corretto, spostando eventualmente la data della votazione, ma, “onde evitare spese in utili in un momento già delicato per le finanze cantonali, il ricorso si limita a chiedere che il Consiglio di Stato emetta un comunicato stampa in cui si ammette innanzi tutto che l’ opuscolo informativo viola l’articolo 42 C del Regolamento di applicazione delle legge sull’esercizio dei diritti politici e poi che le argomentazioni del doppio NO riportate nell’opuscolo ufficiale sono il frutto dell’invenzione dei servizi dell’Amministrazione e che non risulta alcun comitato politico a sostenere il doppio NO”.(Tio)

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