Data odierna 12-12-2017

Guerra e Braga (PD): “Comunicate tempestivamente dal MEF le somme dei ristorni relativamente all’anno 2015 dovute ai Comuni italiani di confine” (Roma, 26 luglio 2017) “In questi giorni il Ministero...

Frontalieri: ristorni del 2015 dovuti ai Comuni italiani di confine

Guerra e Braga (PD): “Comunicate tempestivamente dal MEF le somme dei ristorni relativamente all’anno 2015 dovute ai Comuni italiani di confine”

(Roma, 26 luglio 2017) “In questi giorni il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha finalmente comunicato per tempo agli enti locali interessati l’ammontare dei ristorni, ovvero di quelle somme dovute dalla Svizzera a beneficio dei Comuni italiani di confine a titolo di compensazione finanziaria per l’imposizione operata dalla Confederazione elvetica sulle remunerazioni dei lavoratori frontalieri, relativamente all’anno 2015”. Lo annunciano i deputati comaschi Mauro Guerra, sindaco della Tremezzina, e Chiara Braga da tempo impegnati in un dialogo interlocutorio coni il MEF sul tema dei ristorni e, in generale, delle problematiche dei  frontalieri.

“Numerose – spiega Guerra – sono state le richieste ricevute in questi mesi da parte dei sindaci comaschi, con i quali ho peraltro condiviso e sottoscritto, in qualità di sindaco, un appello indirizzato al Ministero dell’Economia e delle Finanze al riguardo, per intervenire proprio presso il Ministero affinché l’informativa delle somme dovute in favore dei Comuni di confine beneficiari venisse tempestivamente comunicata alle rispettive Amministrazioni. Istanza che, insieme alla collega Chiara Braga, ci siamo impegnati a portare alla giusta attenzione del MEF.

“La tardiva comunicazione degli importi dei ristorni a disposizione di ciascun Comune, a tale proposito ricordiamo che la notizia di accreditamento dei ristorni per l’anno 2014 venne inviata a dicembre del 2016, crea infatti rilevanti problemi alla programmazione amministrativa dei Comuni di confine che si vedono quindi impossibilitati ad utilizzare tali somme, talvolta anche consistenti, preziose per i nostri territori, nel bilancio in corso, con l’ulteriore conseguenza di indicarle come avanzo e quindi congelarle fino all’approvazione del bilancio consuntivo ad aprile dell’anno successivo. Grazie al lavoro condiviso e all’opera di ascolto del Ministero – concludono i deputati comaschi – quest’anno siamo riusciti ad evitare questo rischio”.

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