Data odierna 20-04-2018

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. In Italia la chiamano voluntary disclosure (Divulgazione volontaria) ma è una nuova amnistia per gli evasori. Ma gli italiani all’estero, in particolare in Svizzera,...

Case e risparmi degli italiani in Svizzera presi di mira dal fisco elvetico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

In Italia la chiamano voluntary disclosure (Divulgazione volontaria) ma è una nuova amnistia per gli evasori. Ma gli italiani all’estero, in particolare in Svizzera, non sono evasori!

Amnistia fiscale parziale entrata in vigore il 1 gennaio 2010      

Di che si tratta?

Cerchiamo di fare un pò di chiarezza sull’Amnistie fiscale partielle, normativa  che riguarda i beni presenti in Italia (o ovunque nel mondo) pervenuti da una successione agli italiani residenti in Svizzera e che ha introdotto la denuncia spontanea (dénonciation spontanée non punissable) per indicare all’autorità fiscale svizzera i redditi percepiti all’estero (pensioni erogate dall’INPS o da assicurazioni private), i beni mobili (denaro depositato presso banche o uffici postali e/o libretti di risparmio) e gli immobili posseduti a qualunque titolo e mai dichiarati.

Per quanto riguarda le successioni per causa di morte, nel momento in cui l’autorità fiscale scopre beni mobili o immobili presenti in altri paesi che non siano stati dichiarati del defunto residente in Svizzera, calcola dei supplementi d’imposta sugli ultimi 10 anni, ma, per incoraggiare le denunce spontanee da parte degli eredi, la legge prevede che a, certe condizioni previste dalla legge, se gli eredi denunciano spontaneamente beni non dichiarati dal defunto, l’autorità svizzera calcola i suplementi d’imposta soltanto sugli ultimi 3 anni (articolo 153a LIFD: Rappel d’impôt simplifié pour les héritiers: « Chacun des héritiers a droit, indépendamment des autres, au rappel d’impôt simplifié sur les éléments de la fortune et du revenu soustraits par le défunt, à condition : a) qu’aucune autorité fiscale n’ait connaissance de la soustraction d’impôt ; b) qu’il collabore sans réserve avec l’administration pour déterminer les éléments de la fortune et du revenu soustraits ; c) qu’il s’efforce d’acquitter le rappel d’impôt dû. Le rappel d’impôt est calculé sur les trois périodes fiscales précédant l’année du décès conformément aux dispositions sur la taxation ordinaire et perçu avec les intérêts moratoires. Le rappel d’impôt simplifié est exclu en cas de liquidation officielle de la succession ou de liquidation de la succession selon les règles de la faillite. L’exécuteur testamentaire ou l’administrateur de la succession peuvent également demander le rappel d’impôt simplifié »).

Quanto all’aministia fiscale per il contribuente relativa ai redditi e capitali percepiti o esistenti all’estero, va detto che si tratta, purtroppo, di una problematica piuttosto diffusa che sta preoccupando gli italiani residenti in Svizzera, i quali non abbiano mai dichiarato la propria “fortune” allo Stato di residenza in quanto, pagando le imposte direttamente allo Stato italiano (imposte sulle pensioni che vengono trattenute direttamente e l’Imposta Municipale Urbana – cd. IMU – che deve essere pagata ogni anno al Comune ove si trovano gli immobili di proprietà), ritenevano di non dover ulteriormente dichiarare tali beni ed entrate anche al fisco svizzero.

In caso di denuncia spontanea, l’amministrazione fiscale calcola dei supplementi d’imposta sugli ultimi 10 anni senza ammenda e senza denuncia penale per evasione fiscale, sempre che ricorrano certe condizioni : che sia la prima volta che tali beni vengono denunciati, che siano denunciati tutti i beni a qualunque titolo posseduti e che il contribuente collabori completamente con le autorità fiscali (article 175 LFID – Soustraction consommée – alinéa 3: « Lorsque le contribuable dénonce spontanément et pour la première fois une soustraction d’impôt, il est renoncé à la poursuite pénale (dénonciation spontanée non punissable), à condition: a) qu’aucune autorité fiscale n’en ait connaissance; b) qu’il collabore sans réserve avec l’administration pour déterminer le montant du rappel d’impôt ; c) qu’il s’efforce d’acquitter le rappel d’impôt dû »).

Diversamente, in caso di scoperta da parte del fisco delle mancate dichiarazioni, è prevista, oltre ai supplementi di imposta degli ultimi 10 anni, un’ ammenda (che va da 1/3 a 3 volte l’ammontare dell’imposta sottratta) e una procedura penale per evasione fiscale.

Attenzione: occorre dichiarare tutti i beni ed i redditi, senza omettere nulla perchè, in caso di scoperta successiva di un qualsiasi cespite, i benefici dell’amnistia decadono.

Qual’e’ il senso di questa legge? i beni tassati in Italia saranno tassati anche in Svizzera?

Lo Stato svizzero deve essere a conoscenza di tutta la “fortune” posseduta dai suoi residenti ma se i beni sono già tassati nel paese in cui si trovano non saranno ulteriormente tassati in Svizzera, ma andranno a variare semplicemente il tetto del patrimonio totale posseduto.

Segnaliamo che in caso di mutuo eventualmente erogato per l’acquisto di un immobile, è possibile beneficiare di una detrazione fiscale in Svizzera.

Cosa fare in concreto per aderire all’amnistia?

Tutti i contribuenti italiani residenti in Svizzera, che vogliono evitare di incorrere nelle ammende e in eventuali denunce penali per evasione fiscale, dovranno far pervenire all’Hôtel des finances della propria città, tramite raccomandata, una denuncia spontanea recante l’indicazione di tutti i redditi e beni mobili ed immobili presenti sul territorio di un altro Stato (Italia, Francia, etc.) che non siano ancora mai stati denunciati.

Ad esempio, tutti i beni immobili (appartamenti, terreni, fabbricati di qualunque natura, ville, casali, etc), indicando a quale titolo sono pervenuti in proprietà (successione, acquisto, donazione, usucapione, accessione, etc.), tutti i beni mobili (indicando conti correnti  e/o postali con i saldi, investimenti vari, azioni, obbligazioni, BOT, assicurazioni private, etc.), tutti i redditi (pensioni erogate dall’INPS o da assicurazioni private a suo tempo stipulate, redditi da locazioni di immobili, etc.).

La denuncia va completata da alcuni documenti (sempre in copia) quali:

-       l’atto di proprietà immobiliare;

-       una visura catastale dei beni immobili;

-       in caso di esistenza di mutuo sugli immobili, copia contabile relativa;

-       le quietanze di pagamento delle imposte pagate (IMU, ad esempio e registrazione degli immobili locati);

-       i saldi degli ultimi 10 anni di banche e uffici postali presso i quali sono aperti conti correnti e/o libretti di risparmio o nei quali siano presenti investimenti a vario titolo;

-       estratto INPS recante le pensioni percepite;

-       documentazione attestante l’esistenza di eventuali assicurazioni private (ad esempio integrative di pensione o a premio unico).

Per quanto riguarda gli estratti conto bancari e postali, specifichiamo che se, ad esempio, si procede ad inviare la denuncia spontanea da gennaio 2016, gli estratti devono andare dal 01.01.2006 al 31.12.2015. Se, pero’, gli istituti hanno problemi a rilasciare estratti conto fino ad una certa datazione (ad esempio tengono un archivio solo degli ultimi 5 anni), è possibile produrre semplicemente una dichiarazione della banca o dell’ufficio postale attestante questa circostanza.

E’ importante anche sapere che una volta che si è inoltrata la denuncia spontanea,la stessa va richiamata nella dichiarazione fiscale, nella sezione delle “osservazioni”.

Entro quando si può aderire all’amnistia?

Non ci sono termini specificati dall’autorità fiscale, ma, tenendo conto che dal 1 gennaio 2018 entrerà in vigore la normativa che permetterà lo scambio di informazione tra le autorità statali, consigliamo di non andare oltre il 31.12.2017.

Cosa fare in caso di proprietà cointestate?

Se esistono piu’ proprietari dello stesso immobile (fratelli, coniugi, genitori e figli, etc.), è opportuno che tutti i comproprietari che siano residenti in Svizzera, facciano la denuncia spontanea.

Se cio’ non fosse possibile, in caso di disaccordo tra i vari proprietari, coloro che non procederanno ad aderire alla denuncia spontanea fatta da uno solo di essi, saranno soggetti alle sanzioni previste dalla normativa in ragione della quota posseduta.

Cosa accade se sono state percepite delle sovvenzioni statali da parte dello stato svizzero in caso di mancata denuncia di beni presenti all’estero?

In questo caso va detto che l’ufficio al quale perverranno le denunce spontanee non è collegato con altri uffici o enti statali che abbiano erogato o eroghino sovvenzioni a qualunque titolo percepite, quindi, in teoria non dovrebbero esserci problemi. Certo è che sarebbe opportuno valutare ciascuna situazione e decidere di prendere contatti con l’ente che eroga le sovvenzioni per valutare come risolvere le eventuali problematiche.

Va detto, pero’, che se, ad esempio, si percepiscono aiuti in caso di disoccupazione, il fatto di possedere un immobile in Italia non incide affatto sul diritto all’aiuto che riguarda l’ambito lavorativo. Diverso è il discorso nel caso in cui si fossero percepite o si percepissero delle somme per la disoccupazione e si lavorasse “a nero” da un’altra parte, sia pure all’estero o si percepissero redditi sufficienti all’estero (da investimenti, locazioni importanti, etc.). In  questo caso il problema della mancata denuncia di questi ulteriori redditi, a nostro parere, si pone eccome e dovrà essere attentamente valutato magari con la consulenza di un avvocato svizzero.

La SAIG, da sempre al fianco dei residenti italiani a Ginevra, dopo aver interloquito con Mr Pierre Pretlot e Mr Guy Evequoz del Dipartimento delle finanze del Cantone di Ginevra, ha predisposto, presso la sua sede di Ginevra, un servizio di consulenza gratuita per tutti coloro che vogliano avere chiarimenti sulla normativa e sulle relative procedure (compresa la compilazione assistita delle denunce spontanee) e decidano di aderire all’amnistia fiscale per non incorrere nelle sanzioni previste (fiscali e penali, lo ricordiamo).

La SAIG, inoltre, sta predisponendo una conferenza sul tema per il mese di dicembre, alla quale parteciperanno anche Mr Pretlot e Mr Evequoz i quali si sono resi disponibili a chiarire ulteriormente la normativa ed i presupposti dell’amnistia.

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