Data odierna 16-10-2018

E’ tempo di avvicendamenti al Consolato Generale d’Italia a Zurigo: il Console Generale Francesco Barbaro, dopo circa due anni e mezzo alla guida di uno dei più importanti Consolati, passa le consegne...

Avvicendamento al Consolato Generale di Zurigo: il saluto  dell’On. Tacconi

E’ tempo di avvicendamenti al Consolato Generale d’Italia a Zurigo: il Console Generale Francesco Barbaro, dopo circa due anni e mezzo alla guida di uno dei più importanti Consolati, passa le consegne al Ministro Giulio Alaimo. Lo segnala l’On. Alessio Tacconi (PD), deputato residente in Svizzera ed eletto nella Circoscrizione Europa.

“Quale parlamentare eletto all’estero e residente in Svizzera voglio innanzitutto ringraziare Francesco Barbaro per la costante disponibilità ad un confronto leale e costruttivo sui temi che più mi stanno a cuore nella mia attività politica a favore degli Italiani all’estero. Posso dire che è stato sempre un interlocutore attento e disponibile al confronto. Sono sicuro che la Comunità di Zurigo lo ricorderà con stima e simpatia.

Al Ministro Giulio Alaimo, che oggi assume il prestigioso incarico desidero dare il mio personale benvenuto e augurare buon lavoro; lavoro che certamente non gli mancherà in un Consolato la cui circoscrizione, già tra le più ampie per numero di connazionali iscritti all’AIRE, si è ulteriormente ampliata a seguito della soppressione del Consolato di San Gallo. Sono sicuro che la profonda conoscenza dell’emigrazione italiana e delle sue mille sfaccettature, conoscenza maturata negli anni anche attraverso i numerosi incarichi precedentemente ricoperti, gli faranno affrontare con entusiasmo e serenità la nuova sfida. Desidero far giungere al Ministro Alaimo l’assicurazione che nel suo lavoro egli potrà contare sulla collaborazione non solo mia, ma anche del variegato mondo dell’associazionismo locale, degli organi di rappresentanza, del mondo imprenditoriale italo-svizzero, di un’intera collettività che, seppure ben integrata nel tessuto sociale svizzero, sente l’appartenenza, non solo ideale, al Paese di origine, al quale chiede che non venga meno l’attenzione alle proprie esigenze in campo educativo, scolastico, culturale e sociale.

Voglio infine augurarmi che attraverso l’azione del nuovo Console Generale vengano ancor più valorizzate due realtà che sono diventate negli anni un landmark della nostra presenza in Svizzera, le Case d’Italia di Zurigo e di Lucerna perché diventino sempre più prova tangibile di integrazione e di multiculturalismo”.

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