Data odierna 26-04-2017

“Card di decriptaggio”, streaming live, siti web e satellite: per migliorare l’offerta informativa per l’estero – anche in vista dei prossimi mondiali – la Rai potrebbe esplorare i...

Superare i criptaggi RAI all’estero con carte di servizio e straming live: Garavini interroga Guidi

“Card di decriptaggio”, streaming live, siti web e satellite: per migliorare l’offerta informativa per l’estero – anche in vista dei prossimi mondiali – la Rai potrebbe esplorare i nuovi mezzi messi a disposizione dalla tecnologia. A sostenerlo è Laura Garavini, deputata Pd eletta in Europa, che ha presentato in merito una interrogazione al Ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi.
“Il servizio pubblico televisivo – scrive Garavini nella premessa – costituisce uno strumento rilevante di diffusione della cultura, di promozione dell’identità italiana, ed in generale di divulgazione del Sistema Paese-Italia nel mondo; da anni si assiste alla legittima protesta di numerosi italiani nel mondo per il sistematico criptaggio dei canali RAI tradizionali, con particolare riferimento a programmi sportivi, trasmessi via satellite, senza che sia stata finora perseguita con sufficiente determinazione una soluzione concreta del problema”.
“Questo disagio – ricorda – si accentua in occasione dello svolgimento di campionati internazionali di calcio (europei e mondiali) che, svolgendosi in aree dove è forte l’insediamento degli italiani, fungono da catalizzatore dell’interesse verso la nostra nazionale da parte di un’opinione più ampia di quella solitamente attenta agli avvenimenti calcistici”.
Garavini, quindi, chiede al Ministro Guidi se “nel quadro della imminente negoziazione del contratto di servizio RAI non intenda promuovere una maggiore fruibilità del servizio Rai.tv da parte degli utenti, andando a superare l’annosa questione del criptaggio delle trasmissioni via satellite; se sia stata verificata la possibilità di adottare, anche per gli italiani all’estero, la soluzione della “card di decriptaggio”, già positivamente sperimentata dalla Radiotelevisione della svizzera-italiana”.
E ancora: “quali interventi saranno richiesti alla RAI al fine di migliorare la qualità della programmazione rivolta alle comunità italiane all’estero, nonché di elevare l’attenzione per la storia e la cultura della nostra vecchia e nuova emigrazione nella programmazione ordinaria” e, infine, “se non si intenda assumere una iniziativa per l’apertura di un canale streaming live dedicato appositamente agli italiani all’estero, che raccolga quotidianamente tutti i contenuti non coperti da vincoli di natura geografica trasmessi sulle reti RAI in un palinsesto capace di garantire ai connazionali una ricca informazione sulle vicende d’attualità italiane, con particolare attenzione alla informazione di ritorno”.

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