Data odierna 26-04-2017

“La situazione dei salari bassi nel Canton Ticino è particolarmente delicata e la metà delle aziende facenti parti di Swissmem in Ticino pagano dei salari minimi inferiori ai 4000 franchi, toccando...

Successo della petizione UNIA su i salari minimi dell’industria metalmeccanica

“La situazione dei salari bassi nel Canton Ticino è particolarmente delicata e la metà delle aziende facenti parti di Swissmem in Ticino pagano dei salari minimi inferiori ai 4000 franchi, toccando il livello più basso con 2400 franchi per impieghi a tempo pieno. Una situazione inaccettabile per delle aziende che dichiarano di essere il fiore all’occhiello dell’industria svizzera e che il sindacato Unia non intende più accettare”.

È quanto si legge in una nota del sindacato che, per far esprimere le lavoratrici ed i lavoratori, ha lanciato una petizione tra il personale delle aziende della metalmeccanica convenzionata che chiede all’associazione padronale Swissmem di entrare nel merito di una trattativa per inserire i salari minimi nel Contratto nazionale.

“La petizione – spiega il sindacato – chiede un salario minimo di 4000 franchi mensili per il personale non qualificato e salari minimi più elevati per il personale qualificato”. In pochi giorni, fanno sapere dall’Unia, oltre 1000 dipendenti delle aziende Swissmem hanno già sottoscritto la petizione “a dimostrazione che la tematica del salario minimo è particolarmente sentita tra le lavoratrici ed i lavoratori e ritenuta lo strumento prioritario e determinante per la lotta ai salari bassi”.

Unia, prosegue la nota, “deplora inoltre il comportamento di Swissmem che, benché affermi pubblicamente che le aziende che si rifanno all’associazione di categoria pagano dei salari elevati, poi nei fatti interpone ricorso alla decisione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino, di fissare per Contratto Normale un salario di riferimento di CHF franchi per i due settori industriali della fabbricazione di apparecchiature elettriche e della produzione di componenti per computer, prodotti per l’elettronica e l’ottica”.

Il sindacato, concludendo, invita Swissmem “ad agire con senso di responsabilità, introducendo nella Convenzione nazionale dell’industria metalmeccanica dei salari minimi che permettono ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore di vivere con il proprio salario, invece di sostenere il dumping salariale generalizzato”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento