Data odierna 19-08-2017

Troppi disagi per i connazionali residenti a Bedford, da quando lo sportello consolare invece che ogni settimana è aperto una volta al mese. Per questo il deputato Pd Gianni Farina ha presentato una interrogazione...

Sportello consolare a Bedford: Ripristinare l’apertura settimanale. Farina interroga Bonino

Troppi disagi per i connazionali residenti a Bedford, da quando lo sportello consolare invece che ogni settimana è aperto una volta al mese. Per questo il deputato Pd Gianni Farina ha presentato una interrogazione al Ministro degli Esteri Bonino.

“La situazione dei servizi consolari per la comunità italiana a Bedford – scrive Farina nella premessa – presenta delle gravi criticità che attentano al buon nome delle nostre istituzioni; dopo la manifestazione organizzata a Bedford il 9 settembre 2012 e le molte proteste sui giornali inglesi e italiani, nonché l’interrogazione parlamentare 4-17559 del 12 settembre 2012 (anche con la firma dell’interrogante), si aprì, finalmente, una seria trattativa tra il comitato di protesta per i servizi consolari, e le autorità diplomatiche consolari (ambasciata e consolato generale di Londra) per cercare di risolvere il problema. Delle iniziative del comitato di protesta, per un senso di rispetto e trasparenza, furono informate anche le autorità istituzionali e politiche locali”.

“Successivamente, – ricorda il deputato Pd – il 20 settembre 2012, il comitato fu ricevuto in ambasciata ricevendo precise raccomandazioni per la riapertura di un servizio consolare a Bedford un giorno alla settimana, in particolare, per venire incontro alle esigenze di migliaia di nostri cittadini anziani a cui era praticamente impossibile lo spostamento al consolato generale di Londra; tale servizio, a costo zero, poiché gli uffici furono messi a disposizione, gratuitamente, nei locali della missione cattolica italiana, e l’impiegato a contratto risultava residente a Bedford, si è rivelato di estrema utilità per poco meno di un anno. All’incirca 150 nostri connazionali si sono recati ogni settimana, nel giorno fissato, per usufruire dei servizi consolari”.

“In seguito, – denuncia Farina – e senza un chiaro preavviso, nel mese di agosto l’ufficio venne chiuso per ferie; la mancata e puntuale informazione provocò degli indubbi contrattempi per i connazionali provenienti da lontano, inconsapevoli della chiusura; dopo di che, a metà settembre dell’anno in corso, comparve un piccolo trafiletto sul sito del consolato di Londra con l’annuncio che il servizio in questione da settimanale diveniva mensile. Si può immaginare la forte protesta della comunità italiana; nel frattempo il previsto consolato onorario, della cui istituzione le associazioni facenti parte del comitato di protesta si sono dette contrarie, ancora non ha aperto gli uffici. Non si tratta della figura del console onorario in sé (che può andare anche bene) ma della impossibilità, per un console onorario, ufficiale in servizio gratuito, di rispondere alle esigenze di oltre 30 mila cittadini. Tale servizio veniva svolto in passato da tre impiegati di alta professionalità e a tempo pieno”.

Secondo Farina “le soluzioni attuate sono prive di quella attenzione che le istituzioni debbono alla comunità italiana; oltretutto, l’accentramento del servizio a Londra ha provocato ulteriori e gravi difficoltà per l’evidente aumento della richiesta negli uffici consolari della capitale”.

Quindi il deputato chiede di sapere “quali iniziative il Ministro intenda attuare con l’obiettivo di addivenire ad una soluzione positiva che consenta di sopperire alle attuali difficoltà, con l’immediato ripristino del passato servizio settimanale e una soluzione, per il futuro, più aderente alle aspettative della comunità italiana di Bedford”. (aise)

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