Data odierna 21-10-2018

I deputati del MAIE Merlo e Borghese a seguito dell’aggravarsi della crisi in Venezuela, hanno rilasciato una nota congiunta, preannunciando un’interrogazione al Presidente del Consiglio e...

SOS Venezuela: Merlo e Borghese presentano interrogazione ad Alfano e Gentiloni

I deputati del MAIE Merlo e Borghese a seguito dell’aggravarsi della crisi in Venezuela, hanno rilasciato una nota congiunta, preannunciando un’interrogazione al Presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri Alfano.

Nella nota di legge: “Sono mesi che denunciamo l’assenza delle nostre istituzioni governative al fianco dei connazionali residenti in Venezuela.La situazione in questo paese sta precipitando nell’indifferenza del Governo italiano che sembra non curarsi degli oltre 130 mila cittadini che vivono in condizioni disperate.

Già a dicembre denunciavamo la degenerazione della situazione economico sociale in Venezuela: i nostri connazionali travolti dalla crisi del Governo Maduro ci scrivono di situazioni al limite della sopravvivenza, preoccupati dall’ aumentata criminalità, dell’inflazione paurosa che mangia i risparmi e dell’assenza di generi alimentari e di medicine.

La situazione da tempo é insostenibile. Il MAIE chiede al Governo italiano di intervenire immediatamente.

La prima cosa da fare è capire che non si può continuare a chiedere agli italo venezuelani di pagare la tassa per la cittadinanza. Bisogna cancellarla del tutto: 300 euro sono una cifra enorme per chi deve combattere con una moneta ridicolamente svalutata ed un’inflazione che nel 2016 è stata dell’800% (fonteReuters) e che continua a crescere.

Infine, le pensioni degli italiani devono essere pagate in Euro, se necessario direttamente nelle nostre sedi consolari, ma non al ridicolo cambio deciso dal governo Maduro e accettato dal Governo Italiano.

Le pensioni erogate dall’INPS in base alla Convenzione di sicurezza sociale tra l’Italia e il Venezuela (in vigore dal 1991) oggi  sono circa 5000: la maggior parte di questi pensionati italiani riceve la pensione direttamente in Italia o su conti esteri. Ma ci sono circa 400 pensionati che non riescono, per diversi motivi,  ad avere  conti esteri ed attualmente riscuotono la propria pensione da Italcambio, tramite sportello o bonifico, su conti venezuelani in bolivares a un ridicolo cambio deciso arbitrariamente dal Governo Maduro e accettato “docilmente” dal Governo Italiano, denomina to  DICOM, (oggi   743,38 Bolivares sono pari ad 1 Euro, quando il cambio REALE è intorno ai 4.900 Bolivares/Euro).

Con il cambio DICOM, questi 400 italiani percepiscono una pensione con un potere di acquisto decurtato di circa l’ 85% del suo valore reale.

È chiedere troppo che a questi relativamente pochi connazionali siano corrisposte le pensioni direttamente in Euro all’interno delle nostre sedi consolari?

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento