Data odierna 26-04-2017

Calendarizzata per la prossima settimana la discussione in Aula. Gli interventi del sottosegretario Mantica e dei deputati Narducci (Pd), Fedi(Pd) e Angeli (Pdl). La Commissione Affari Esteri...

Calendarizzata per la prossima settimana la discussione in Aula. Gli interventi del sottosegretario Mantica e dei deputati Narducci (Pd), Fedi(Pd) e Angeli (Pdl). La Commissione Affari Esteri della Camera ha detto sí al disegno di legge che rinvia le elezioni dei Comites e del Cgie e indica come data ultima per lo svolgimento delle consultazioni il 31 dicembre 2012.  La Commissione, dopo aver respinto tutti gli emendamenti avanzati dagli eletti all’estero volti ad eliminare questa ulteriore proroga o a ridurne la durata, ha infatti dato mandato al relatore Stefani affinché riferisca favorevolmente in Aula sul provvedimento, dove la discussione sul disegno di legge è stata calendarizzata per la prossima settimana. Alla Commissione è giá pervenuto il parere favorevole, con un’osservazione, della Commissione Affari Costituzionali nonché della Commissione giustizia, mentre la Commissione Bilancio esprimerá il proprio giudizio direttamente all’Assemblea.

Nel corso del dibattito in Commissione, il disegno di legge prevede “Disposizioni urgenti in tema di immunitá di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all’estero”, il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha sottolineato come il rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo potrá comunque tenersi non appena sará approvata dal Parlamento la riforma dei  Comites e del Cgie. Nell’auspicare la conclusione dell’esame del progetto di riforma da parte del Senato entro la pausa estiva dei lavori parlamentari, Mantica ha precisato come la data del 31 dicembre 2012, indicata nell’articolo 2 del provvedimento in esame, debba, essere vista come un termine ultimo e cautelativo per l’indizione delle elezioni.

Dal canto suo il vice presidente della Commissione Esteri Franco Narducci ha evidenziato l’intenzione di non ritirare il proprio emendamento volto alla soppressione dell’articolo 2. Narducci ha infatti sottolineato di ritenere possibile lo svolgimento delle elezioni dei Comites e del Cgie a breve distanza di tempo rispetto alla approvazione della riforma da parte delle due Camere, in analogia con quanto avvenuto nel 2004. Narducci ha inoltre puntualizzato come la propria  proposta emendativa debba essere interpretata anche alla luce dell’invito da lui giá rivolto a tutti i gruppi parlamentari per un celere iter dei progetti di riforma degli organi di rappresentanza delle comunitá italiane all’estero che scongiuri il rischio di un blocco totale delle attivitá. Anche Marco Fedi (Pd) ha ribadito la necessitá di rinnovare in tempi certi gli organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo ormai scaduti, per poi affrontare con serenitá il processo di riforma. “Il Governo – ha poi affermato Fedi – deve assumersi le proprie responsabilitá per garantire la fattibilitá della riforma dei Comites e del Cgie, soprattutto per quanto concerne le necessarie risorse finanziarie, senza scaricare la responsabilitá sul Parlamento”.

In sede di replica il sottosegretario Mantica ha ricordato come il Governo, al fine di non pregiudicare il rinnovo dei Comites e del Cgie, si sia impegnato a promuovere un dibattito parlamentare distinto sulla riforma dell’esercizio del voto da parte degli italiani all’estero e sulla riforma degli organismi di rappresentanza delle comunitá italiane.

Dopo aver evidenziato che l’esecutivo non esprime posizioni pregiudiziali sull’adozione del voto per corrispondenza o sull’espressione del suffragio all’estero presso sezioni istituite ad hoc, Mantica ha fatto presente come a tutt’oggi le risorse destinate alla gestione ordinaria dei Comites e del Cgie siano giá state stanziate, mentre ci si riserva di quantificare i fondi per il finanziamento delle procedure elettorali  dopo l’individuazione del metodo di voto. Nel ribadire la disponibilitá del Governo al dialogo su queste riforme, il sottosegretario ha infine auspicato il pieno svolgimento del proprio ruolo da parte del Parlamento su questi temi. Dopo l’intervento del deputato del Pdl Giuseppe Angeli (Pdl)  che ha chiesto l’eliminazione dal provvedimento di questa ulteriore proroga delle elezioni di Comites e Cgie, la Commissione Esteri ha respinto gli identici emendamenti 2.1 Angeli, 2.2 Bindi, 2.3 Narducci,  2.4 Merlo e 2.5 Evangelisti, volti ad eliminare dal testo o a ridimensionare la proroga delle consultazioni degli organi di rappresentanza.

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