Data odierna 22-08-2017

“Continua l’attacco sistematico ai servizi consolari, con un ridimensionamento che colpisce pesantemente anche la comunità italiana in Svizzera!”. È quanto afferma in una nota, assai critica,...

SEL Svizzera: NO allo smantellamento della rete consolare e alla riduzione dei servizi

“Continua l’attacco sistematico ai servizi consolari, con un ridimensionamento che colpisce pesantemente anche la comunità italiana in Svizzera!”. È quanto afferma in una nota, assai critica, il coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà in Svizzera, ricordando che “solo qualche settimana fa si è proceduto alla chiusura delle Agenzie di Sion, Wettingen e Neuchâtel, provocando disagi a vaste collettività di nostri connazionali”.

“In concomitanza con queste chiusure il governo ha preannunciato una nuova raffica di soppressioni di sedi consolari tra cui il Consolato di San Gallo”. Ed ora, rileva SEL, “come se tutto ciò non bastasse, apprendiamo che su disposizione dell’Ambasciata italiana in Berna, senza che vi sia stata alcuna consultazione delle rappresentanze elettive della nostra comunità, si procederà a partire dal 1° febbraio 2014 ad una riarticolazione degli orari di apertura al pubblico nei grandi Consolati di Zurigo, Basilea e San Gallo. Misura, questa, che”, evidenzia SEL, “comporterà la chiusura degli uffici il sabato mattina e disagi notevoli a numerosi connazionali che per sbrigare le loro pratiche saranno costretti ad utilizzare giornate lavorative”.

“Così non va, Signor Ambasciatore!”, si legge nella nota. “Visto che si tratta di un provvedimento amministrativo, chiediamo, in sintonia con le petizioni promosse da alcuni COMITES, di rivedere gli orari degli uffici consolari affinché si continui ad assicurare l’apertura al pubblico il sabato mattina!”.

Il coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà in Svizzera rivolge inoltre “un appello a tutti i gruppi parlamentari affinché si rivisiti complessivamente l’organizzazione dei servizi consolari e l’insieme delle rappresentanze italiane nel mondo. Vi sono, a nostro avviso, ampi margini di risparmio su trattamenti privilegiati e su sprechi”, spiega SEL, “senza intaccare i servizi alle nostre collettività e mantenendo una nostra presenza istituzionale nelle realtà più significative dei vari paesi di emigrazione. Si faccia finalmente questa discussione”, conclude la nota, “rifiutando i diktat del governo e senza cedere alla logica riduttiva di esternalizzare i servizi a privati o a patronati!”. (aise)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento