Data odierna 25-09-2017

Grande partecipazione di pubblico alla conferenza organizzata dalla SAIG a Ginevra sulle nuove problematiche che incontrano gli emigrati italiani di prima generazione che hanno deciso di trascorrere in...

Scoprire nuovi problemi vivendo in Svizzera la terza età

Grande partecipazione di pubblico alla conferenza organizzata dalla SAIG a Ginevra sulle nuove problematiche che incontrano gli emigrati italiani di prima generazione che hanno deciso di trascorrere in Svizzera anche la loro terza età per restare vicini ai figli ed ai nipoti. Problemi che vanno dal dover vivere con una pensione spesso inadeguata per un Paese dove il costo della vita è molto alto e per di più avendo investito nel passato i propri risparmi (ammesso che se ne fossero fatti) in una casa in Italia. Problemi di carattere fiscale, legati appunto alla proprietà di un bene immobile in Italia, sia sul fronte italiano (IMU, IRPEF, ecc.), che su quello elvetico (patrimoniale).

Problemi quest’ultimi, peraltro, irrisolvibili di questi tempi poiché, anche volendo disfarsi di queste proprietà, con l’attuale andamento del mercato immobiliare in Italia, non si troverebbe un compratore neppure svendendo la proprietà. Per non dimenticare, poi, il fastidio che hanno queste persone anziane, se titolari di una pensione italiana, a causa di tutti gli adempimenti che vengono loro richiesti annualmente: dalla certificazione di esistenza in vita alle dichiarazioni reddituali; dal doversi recare al patronato per avere il CUD, che l’INPS non invia più come nel passato, agli indebiti che spesso l’Istituto previdenziale italiano chiede che vengano restituiti. Di tutti questi argomenti, dopo il saluto portato ai convenuti dall’onorevole Gianni Farina del PD, hanno prima relazionato e poi animato un fitto dibattito con il pubblico, coordinato dal responsabile della SAIG Carmelo Vaccaro, il presidente dell’ItalUil Svizzera Mariano Franzin, la responsabile della sede di Ginevra del patronato ItalUil Grazia Tredanari ed il coordinatore della UIM in Europa Dino Nardi.

Alla fine della serata tutti i convenuti erano ampiamente soddisfatti delle informazioni ricevute anche se preoccupati per le loro situazioni personali e, visto l’interesse dimostrato dalla comunità per questo tipo di conferenze, è nato un accordo di collaborazione tra la SAIG e l’ ItalUil per cui la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra continuerà ad organizzare iniziative analoghe anche in futuro avvalendosi degli esperti di questo patronato.

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