Data odierna 15-11-2018

Come ormai noto ai più, lo scorso 30 settembre è scaduto l’ultimo termine per la presentazione delle autodenunce fiscali da parte di coloro che – residenti in Svizzera – avevano nascosto...

Scambio automatico di informazioni fiscali – IN SVIZZERA GIÀ AVVENUTO PER DUE MILIONI DI CONTI

Come ormai noto ai più, lo scorso 30 settembre è scaduto l’ultimo termine per la presentazione delle autodenunce fiscali da parte di coloro che – residenti in Svizzera – avevano nascosto al fisco elvetico il possesso beni mobili (conti finanziari e assicurazioni vita) ed eventualmente proprietà immobiliari (case e terreni) di cui, incidentalmente, fosse venuta a conoscenza l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Ciò premesso l’AFC ha comunicato che, per la prima volta, è già avvenuto lo scambio di informazioni relative a circa due milioni di conti finanziari. Infatti nel quadro dello scambio automatico di informazioni, il primo scambio prevede che la Svizzera, nel 2018, scambi informazioni con gli Stati dell’Unione Europea (tra cui ovviamente anche l’Italia) e altri nove Stati e territori (Australia, Canada, Corea del Sud, Giappone, Guernsey, Islanda, Isola di Man, Jersey, Norvegia,). La trasmissione dei dati da parte della Svizzera è avvenuta a fine settembre 2018. La Romania e Cipro sono per il momento esclusi perché non soddisfano ancora i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei dati. La trasmissione di dati all’Australia e alla Francia subisce ritardi, poiché questi Stati, per ragioni tecniche, non hanno ancora potuto trasmettere dati all’Amministrazione Federale delle Contribuzioni. L’AFC non ha inoltre ancora ricevuto dati dalla Croazia, dall’Estonia e dalla Polonia. Gli altri Stati partner hanno trasmesso i dati all’AFC.

ADDIO SEGRETO BANCARIO PER I NON RESIDENTI IN SVIZZERA – Attualmente sono registrati in Svizzera presso l’Amministrazione Federale delle Contribuzioni circa 7’000 istituti finanziari tenuti alla comunicazione (banche, trusts, assicurazioni ecc.) che hanno raccolto e quindi trasmesso i dati all’AFC. Quest’ultima ha fornito agli Stati partner informazioni su circa 2 milioni di conti finanziari e dagli stessi ha ricevuto informazioni su milioni di conti finanziari. Le cifre definitive sulle informazioni ricevute non sono ancora disponibili. L’AFC non può fornire indicazioni sull’entità delle attività finanziarie. Sono oggetto dello scambio le informazioni concernenti l’identificazione e il conto come pure le informazioni finanziarie (ad esempio: nome, indirizzo, Stato di residenza, numero d’identificazione fiscale nonché indicazioni sull’istituto finanziario tenuto alla comunicazione, sul saldo del conto e sui redditi da capitale). Grazie alle informazioni scambiate, le autorità fiscali cantonali possono verificare se i contribuenti hanno dichiarato correttamente i loro conti finanziari detenuti all’estero. D’ora in avanti le informazioni saranno scambiate automaticamente una volta all’anno. Premesso che tutti gli Stati partner soddisfino i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei dati, nel 2019 saranno scambiati i dati del 2018 con un’ottantina di Stati partner. Il Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) verifica che gli Stati partecipanti procedano all’attuazione dello scambio automatico di informazioni.

Quindi, come si vede, non era affatto esagerato l’appello alla comunità italiana in Svizzera, più volte ripetuto negli ultimi anni attraverso i media, a mettersi in regola autodenunciando – entro la scadenza dello scorso 30 settembre – eventuali beni posseduti in Italia e mai dichiarati al fisco elvetico. Appello, peraltro, raccolto da migliaia di emigrati italiani come ci confermano la UIM e il patronato ITAL UIL che si sono impegnati attivamente sia nel diffondere l’informazione con centinaia di riunioni e assemblee che nell’aiutare gli interessati a mettersi in regola.

Dino Nardi

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