Data odierna 19-08-2017

“Settembre, si avvicina la ripresa ufficiale dei lavori parlamentari. La politica è già in movimento e si prepara a tornare nel Palazzo. Ma quale importanza verrà data alle questioni che più...

Sangregorio: lavoriamo per Colombo e pesificazione

“Settembre, si avvicina la ripresa ufficiale dei lavori parlamentari. La politica è già in movimento e si prepara a tornare nel Palazzo. Ma quale importanza verrà data alle questioni che più da vicino riguardano gli italiani all’estero? Leggiamo di congressi, di convegni, di tavole rotonde: ma quali risultati concreti possono portare tali iniziative agli italiani nel mondo? Davvero crediamo che il solo parlare e discutere all’infinito possa favorire la soluzione dei problemi?”. A scrivere è Eugenio Sangregorio, presidente dell’USEI – Unione Sudamericana Emigrati Italiani.

“Dall’Argentina osserviamo che per l’Italia arriveranno giorni di fuoco. C’e’ ancora la grande questione Berlusconi, che non si sa se e come verrà superata, e c’è dunque il grande interrogativo che riguarda il governo Letta: davvero il PdL continuerà a volere essere alleato di coloro che hanno contribuito ad affondare il Cavaliere? Nutriamo molti dubbi in proposito. Dunque, il momento è difficilissimo: in tutto questo caos, sarà arduo davvero ottenere risultati per le nostre comunità residenti nei cinque continenti. Intanto, l’USEI in Argentina continua a battersi per la collettività: per fare in modo, per esempio, che la statua di Cristoforo Colombo, un simbolo dell’Italia, resti a Buenos Aires, e per risolvere una volta per tutte la questione relativa alla “pesificazione” delle pensioni italiane. I nostri pensionati italiani – sottolinea Sangregorio – devono ricevere le loro pensioni in euro, e non in pesos argentini come avviene attualmente. Continuiamo a portare avanti incontri con i nostri legali che si stanno occupando della questione con grande impegno: faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo”.

“Non vogliamo credere alle favole, ma lavorare a testa bassa per i nostri connazionali. L’USEI ha già dimostrato che può vincere, e lo farà ancora. E’ solo questione di tempo. Nel frattempo, come annunciato nei giorni scorsi, stiamo progettando un importante evento per rilanciare il nostro movimento a livello territoriale. La nostra forza sarà la nostra base. E la prossima volta staremo più attenti a coloro che candideremo nelle nostre liste: non siamo disposti a perdonare chi ci ha tradito ed eviteremo con cura di ridare fiducia a certe persone. Pronti a misurarci sui programmi e sull’affidabilità sapremo convincere e vincere. Perchè i connazionali lo sanno che abbiamo nel cuore e nella mente l’Italia – conclude il presidente USEI -, e che vogliamo costruire un ponte ideale che possa unire passato e futuro in un progetto di collaborazione e progresso reciproco. Viva l’Italia, viva l’Argentina!”.

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