Data odierna 23-08-2017

“Silvio Berlusconi non è più in Parlamento. È stato veramente depotenziato il Cavaliere dopo la decadenza? A noi sembra presente e determinante più di prima, non solo sui media che continuano...

Sangregorio: Il parlamento lavori per un voto all’estero pulito

“Silvio Berlusconi non è più in Parlamento. È stato veramente depotenziato il Cavaliere dopo la decadenza? A noi sembra presente e determinante più di prima, non solo sui media che continuano a parlarne fino quasi a dare l’impressione di temerne la possibile zampata, ma perfino nel Governo, dove i suoi fedelissimi si apprestano a chiedere la verifica dei nuovi numeri e la ridefinizione dei nuovi ruoli”. È l’opinione di Eugenio Sangregorio, presidente dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani, che precisa: “che dire? Noi, come USEI, ci saremmo aspettati molto di più da questo esecutivo, anche per ciò che riguarda gli italiani nel mondo. Un governo, quello di Enrico Letta, che dopo lo strappo di Forza Italia appare indebolito e ancor più fragile. Di certo non è destinato a durare ancora a lungo, tuttavia ci auguriamo che si faccia chiarezza sulla legge elettorale prima di arrivare alle elezioni, e che non si debba ritornare al voto con gli stessi schemi fallimentari e confusi, soprattutto per noi che siamo residenti oltre confine”.
Secondo Sangregorio, “il voto all’estero ha bisogno di essere rivisto, modificato nel suo meccanismo, migliorato: troppe ne abbiamo viste in passato, tornare al voto con la stessa legge vorrebbe dire prenderci tutti in giro”.
“Per questo l’USEI – assicura Sangregorio – insisterà sulla necessità di riforma del voto degli italiani nel mondo: il tema della rappresentanza degli italiani all’estero, affrontato anche durante l’ultima assemblea plenaria del CGIE, è di fondamentale importanza per tutti noi che facciamo parte del mondo dell’emigrazione, ma sono gli eletti all’estero ad essere in Parlamento e dunque tocca soprattutto a loro fare in modo che si possa arrivare alle soluzioni auspicate più volte nel corso degli ultimi anni”.
“Perché i nostri connazionali – conclude il presidente USEI – meritano di poter esprimere il proprio diritto al voto anche se vivono lontano dalla madre patria, ma il loro voto deve essere un voto sicuro, certo, trasparente, pulito, come essi stessi chiedono ormai da tanto tempo”. (aise)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento