Data odierna 23-08-2017

Salvaguardare il posto di lavoro dei contrattisti in caso di chiusura di una sede consolare. Questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal deputato Pd Marco Fedi, insieme ai colleghi eletti...

Salvaguardare i contrattisti MAE se chiude un consolato: Alla commissione lavoro la proposta di legge di Fedi

Salvaguardare il posto di lavoro dei contrattisti in caso di chiusura di una sede consolare. Questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal deputato Pd Marco Fedi, insieme ai colleghi eletti all’estero.

Il testo – “Modifica all’articolo 166 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.18, in materia di destinazione degli impiegati assunti a contratto in caso di chiusura di sedi estere del Ministero degli affari esteri” – è stato assegnato alla Commissione Lavoro della Camera che lo esaminerà in sede referente e sarà sottoposto ai pareri delle Commissioni Affari Costituzionali, Affari Esteri e Bilancio.

Nel presentare il testo – un solo, breve, articolo – ai colleghi, Fedi spiega che “nella prospettiva di una futura riorganizzazione della presenza delle sedi consolari italiane all’estero, questa proposta prevede che in caso di chiusura dei suddetti consolati gli impiegati a contratto del Ministero degli affari esteri, già assunti in loco all’estero, non perdano il loro lavoro, prevedendo che siano assegnati alle sedi consolari e agli istituti italiani di cultura che rimangono aperti nella città più vicina a quella nella quale è prevista la chiusura del consolato”.

“L’onere finanziario per lo Stato italiano conseguente al mantenimento in servizio del personale suddetto – conclude Fedi – sarebbe evidentemente più che compensato dal risparmio conseguente alla chiusura della sede consolare, in termini di spese di affitto, di spese di gestione e di altri oneri”.

Il testo dell’articolo.

“Art. 1.

1. All’articolo 166, primo comma, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Resta ferma l’applicazione degli articoli 33 e seguenti del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. La situazione di soprannumero o di eccedenza di personale di cui al comma 1 del medesimo articolo 33, si intende verificata anche in caso di dichiarazioni di eccedenza distinte per più sedi all’estero oggetto di provvedimenti di chiusura o di soppressione nell’arco di un anno”". (aise)

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