Data odierna 23-08-2017

Eurodeputato del Pdl-PPE, Enzo Rivellini ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai e al direttore generale della Rai sollecitando l’eliminazione...

Rivellini: Connazionali discriminati su IMU e programmi RAI all’estero

Eurodeputato del Pdl-PPE, Enzo Rivellini ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai e al direttore generale della Rai sollecitando l’eliminazione di quella che giudica una “discriminazione” e una “ingiustizia” nei confronti degli italiani all’estero, cioè il non poter vedere all’estero alcuni programmi Rai.
“Per loro – sottolinea in una nota Rivellini – è impossibile ad esempio tifare per la Nazionale di calcio o per la Ferrari o seguire quei programmi culturali che hanno consentito la diffusione della nostra cultura grazie anche al loro impegno come dei veri e propri ambasciatori italiani nel mondo. Mi è stato detto – prosegue l’europarlamentare – che ciò dipende dal rifiuto della Rai a corrispondere il canone alle tv straniere per questioni di bilancio, ma credo che sia più corretto risparmiare sui cachet milionari di alcuni divi della tv come Fazio e consentire ai nostri connazionali in terra straniera di sentirsi italiani a tutti gli effetti e con pari diritti”.

Connazionali prosegue l’europarlamentare, discriminati – questa volta dal Governo – in materia di Imu: “non possiamo non notare, ancora una volta e con profonda amarezza, che nel Parlamento italiano si continua a fregarsene degli italiani all’estero iscritti all’AIRE e delle loro legittime richieste come quella, appunto, di vedersi anch’essi riconoscere come abitazione principale, ai fini dell’Imu, la loro abitazione in Italia tenuta a propria disposizione e quindi sfitta. Adesso non resta che sperare che degli italiani all’estero ci si ricordi perlomeno con la Legge di Stabilità 2014 e cioè nell’ambito del suo iter parlamentare quando si entrerà nel merito della TRISE, la futura Tassa sui rifiuti ed i servizi (che sostituirà l’IMU e la TARES), un’imposta che comprenderà la TARI (rifiuti, altra ingiustizia per gli emigrati!) e la TASI (servizi pubblici indivisibili)”. (aise)

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