Data odierna 21-08-2017

Nell’ambito dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia celebrati a Grenchen, città che ospitò Giuseppe Mazzini durante il suo peregrinare in Europa, il 1° ottobre scorso si è riunito l’Intercomites...

Riunito l’intercomites svizzero: al governo chiediamo rispetto e responsabilità

Nell’ambito dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia celebrati a Grenchen, città che ospitò Giuseppe Mazzini durante il suo peregrinare in Europa, il 1° ottobre scorso si è riunito l’Intercomites della Svizzera, coordinato da Giuliano Racioppi.

All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri del Cgie locali, i parlamentari Pd eletti in Svizzera e l’on. Laura Garavini eletta in Germania. Riduzione dei fondi, chiusure consolari, ma anche proposte concrete per affrontare il momento di crisi i temi trattati durante l’incontro.

Sul fronte-risorse, i Presidenti hanno denunciato ancora una volta “la riduzione e, in taluni casi, l’azzeramento dei fondi destinati ai servizi e strutture degli Italiani all’Estero” e ricordato che “la cosiddetta ristrutturazione consolare, che in questi ultimi anni ha trasformato il Consolato di Berna in Cancelleria, ha chiuso l’Agenzia Consolare di Coira e sopprimerà a fine ottobre il Consolato Generale di Losanna, è stata seguita dalla soppressione dei fondi per la provvidenza stampa e per l’assistenza indiretta”.

“Forte” è la contrarietà del Coordinamento Comites rispetto a pratiche governative che “decretano il definito disimpegno dell’Italia verso una parte consistente di cittadini che tutt’oggi sono, a tutti gli effetti, portatori di diritti”.

Secondo l’Intercomites svizzero, “le misure contenute nell’ultima manovra economica minano la stabilità degli Enti Gestori e degli stessi Comites. Gli Enti Gestori nel 2012 potrebbero vedersi azzerati i contributi e, già oggi, alcuni non possono pagare i propri insegnanti. Sui Comites pende la stessa spada di Damocle, poiché anch’essi hanno subito dei tagli che rischiano di far chiudere alcune sedi, bloccarne le attività ed avere ineludibili ripercussioni sui presidenti che potrebbero rispondere personalmente della mancata copertura finanziaria da parte dello Stato!”.

Per questo, il Coordinamento Comites “denuncia aspramente questo accanimento contro le strutture create in tanti anni di lavoro e di sacrificio e, pur comprendendo la difficile contingenza italiana, chiede un atto di rispetto e di responsabilità da parte del Governo, concedendo dei suppletivi agli Enti Gestori e ai Comites maggiormente in difficoltà, invitandolo a avviare una politica in controtendenza rispetto a questo smantellamento che porterà solo ad un definitivo e ineludibile disamore verso la classe politica che danneggerà ulteriormente l’immagine dell’Italia all’estero”.

Su proposta del Cgie e d’intesa con l’Ambasciata, l’Intercomites svizzero ha deciso di co-partecipare all’organizzazione della conferenza nazionale dei servizi, da tenersi in novembre, “per permettere a tutte le rappresentanze del settore, compreso il mondo associativo, di esprimersi e di tracciare le linee guida per superare questo disfacimento del sistema che potrebbe toccare anche la rappresentanza parlamentare estera”. Il Coordinamento Comites “spera di poter così giungere, a soluzioni condivisibili che mettano in campo tutte le energie e le risorse possibili per risolvere tali problematiche”.

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