Data odierna 22-10-2017

Le modalità di ritiro del secondo pilastro prvidenziale per i frontalieri nell’interpellanza dell’On. Narducci al Ministro Sacconi. Nella seduta dello scorso 29 maggio il deputato del Pd Franco...

Le modalità di ritiro del secondo pilastro prvidenziale per i frontalieri nell’interpellanza dell’On. Narducci al Ministro Sacconi.

Nella seduta dello scorso 29 maggio il deputato del Pd Franco Narducci ha presentato una interpellanza urgente al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, Maurizio Sacconi, per chiedere chiarimenti circa le modalità del ritiro del 2° pilastro previdenziale da parte dei nostri connazionali che hanno lavorato in Svizzera, in particolar modo frontalieri. L’interpellanza, cofirmata da altri 46 deputati, tra cui gli altri del Pd eletti all’estero, è stata sollecitata da Claudio Pozzetti, consigliere del Cgie e Responsabile nazionale CGIL CSIR per i frontalieri.

“Il 1° giugno 2007 – si legge in premessa – sono entrate a regime le disposizioni dell’accordo bilaterale stipulato nel 2002 tra la Confederazione Elvetica e l’Unione europea in materia di libera circolazione delle persone e sicurezza sociale che disciplinano, tra l’altro, gli aspetti previdenziali fra gli Stati firmatari dell’accordo; il sistema di sicurezza sociale svizzero, sotto il profilo dell’obbligatorietà, è basato sui cosiddetti due pilastri, ovvero una forma di previdenza generalizzata – il primo pilastro – finanziata secondo il principio della ripartizione degli oneri (i contributi versati dalle persone in età di svolgere un’attività lucrativa finanziano le rendite correnti della generazione più anziana) e una forma di previdenza professionale – il secondo pilastro o cassa pensione – regolato dalla Legge Previdenza Professionale (LPP) basato sul sistema contributivo ovvero della capitalizzazione dei contributi versati”.

“Con riferimento all’applicazione dell’art. 10, cpv. 2, del regolamento CEE n° 1408/71, – ricorda Narducci – il cittadino che lascia definitivamente la Svizzera prima dell’età pensionabile e stabilisce la sua residenza in uno stato comunitario mantiene i suoi diritti alle prestazioni spettanti all’età di pensionamento, ma se intende ritirare in conto capitale i suoi averi del 2° Pilastro deve dimostrare di non essere iscritto alle assicurazioni obbligatorie per la vecchiaia, invalidità e superstiti nello Stato di nuova residenza; per l’esercizio della facoltà sopra illustrata, l’INPS e il Fondo di Garanzia LPP svizzero hanno sottoscritto il 24 gennaio 2007 un Accordo tecnico-procedurale che fissa le regole per la verifica del diritto e la conseguente liquidazione degli averi di vecchiaia LPP versati dai lavoratori italiani in Svizzera a seguito dell’attività lavorativa svolta”.

“In base al suddetto accordo – continua il deputato – l’INPS deve restituire entro 90 giorni dalla data di richiesta al Fondo di Garanzia LPP di Berna i moduli relativi ai lavoratori che intendono riscuotere in conto capitale l’ammontare del 2° Pilastro, moduli che certificano il requisito fondamentale, ovvero che l’interessato non ha coperture assicurative in Italia; la prassi sperimentata in questo primo anno di applicazione dell’accordo procedurale si è rivelata inefficace, poiché la sede centrale dell’INPS – deputata alla trasmissione della certificazione sopra menzionata – non è in grado di rispettare il termine di 90 giorni fissato nell’accordo. La sede centrale dell’INPS, infatti, richiede i dati alle sedi periferiche, che di regola trasmettono a cadenza semestrale gli aggiornamenti delle posizioni assicurative dei lavoratori dipendenti. Inoltre, i tempi di trasmissione dei dati aggiornati da parte di altri Enti Previdenziali ha cadenze ancora più lunghe; i ritardi di certificazione da parte dell’INPS – si rileva nella interpellanza – hanno provocato ritardi pesanti e un accumulo di posizioni in sospeso, con grave danno per molti cittadini italiani, in particolare lavoratori frontalieri che hanno cessato definitivamente l’attività lavorativa”.

Se questa è la situazione, Narducci chiede di sapere “cosa intende fare il Governo per semplificare la procedura di certificazione della non iscrizione ad alcuna forma di assicurazione previdenziale obbligatoria richiesta dal Fondo di Garanzia LPP di Berna al fine di procedere all’erogazione dell’avere di vecchiaia spettante ai nostri concittadini” e inoltre “se il Governo intende ridefinire l’accordo procedurale, stabilendo che la richiesta di certificazione sia inviata dall’Ente svizzero direttamente alla sede provinciale INPS competente per il luogo di residenza del richiedente, oppure che l’INPS centrale invii direttamente la richiesta sopra menzionata alla sede provinciale INPS competente”. Infine, il deputato chiede “se l’INPS intende adibire alcuni funzionari addetti esclusivamente al disbrigo delle migliaia di posizioni accumulatesi nel frattempo, fatti che arreca grave danno ai nostri ex emigrati rientrati in Italia”.

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11 Risposte to "Ritiro del Secondo Pilastro"

  1. Emanuele says:

    Buongiorno
    vorrei sapere come devo procedere per ritirare il secondo pilastro avendo necessità , sono ormai stato licenziato dalla Confederazione Elvetica dopo alcuni anni di lavoro in aziende del Canton Ticino.
    Cordiali saluti
    Emanuele Salvadè

  2. PONTI Anna says:

    Buonasera per cortesia, sono una lavoratrice svizzera, vorrei sapere che requisiti ci vogliono per il ritiro del 2 pilastro, sempre continuando il lavoro. grazie.

  3. Stefano says:

    Buona sera per cortesia vorrei sapere come posso ritirare il 2 pilastro né o bisogno per qure mediche visto che non posso più lavorare in svizzera grazie
    R

    • Luigi says:

      Buongiorno sono uscito dalla svizzera e vorrei sapere quale organo interpellare per il ritiro del 2 pilastro, vorrei aprire un attività indipendente in Italia.. Grazie

    • Luigi says:

      Buongiorno sono uscito dalla svizzera e vorrei sapere quale organo interpellare per il ritiro del 2 pilastro, vorrei aprire un attività indipendente in italia grazie

  4. Gianluca says:

    Salve ho lavorato piu di 10 anni in svizzera ora ho lasciato la svizzera a titolo definitivo per dedicarmi alla mia attivita in italia ma ho bisogno di ulteriori restrutturazioni al mio locale e vorrei ritirare il secondo pilastro come posso fare ???

  5. Gabriele says:

    Vorrei sapere come ritirare il secondo pilastro dopo essermi licenziato. Come devo procedere.

    • mary says:

      buongiorno scusa vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per chiedere chiarimenti in caso di separazione .
      ex moglie ha diritto ha una parte del pilastro?
      come vie calcolato?in base a che cosa??
      grazie i

  6. Eliana says:

    Buongiorno, vorrei sapere cosa si intende per “credito di costruzione”
    Grazie

  7. Ivana says:

    Buon giorno vorrei sapere come devo fare X ritirare il secondo pilastro dal momento che non lavoro più in svizzera e ne ho bisogno per il Mutuo della casa grazie

  8. Emanuela says:

    Buongiorno ho lavorato in svizzera per 17 anni e
    Ora che nn lavoro più li vorrei sapere come fare per
    Ritirare il 2 pilastro dato il fatto che nn potrei più fare lavoro a turni
    E per altri problemi grazie buona giornata

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