Data odierna 17-01-2018

Carlo Carli, cittadino italiano da tempo residente nello stato australiano del Victoria, dove negli anni passati ha lavorato per il Coasit di Melbourne ed è stato parlamentare dello Stato per il distretto...

Rinnovo Comites, Carlo Carli: Il nuovo partito anti democratico

Carlo Carli, cittadino italiano da tempo residente nello stato australiano del Victoria, dove negli anni passati ha lavorato per il Coasit di Melbourne ed è stato parlamentare dello Stato per il distretto di Brunswick, ha scritto alla redazione dell’Aise per denunciare quanto accaduto durante la procedura di ammissibilità delle liste dei candidati alle prossime elezioni del Comites di Melbourne.

Di seguito il suo intervento.
“Non capisco come il Partito Democratico di Melbourne è diventato il Partito Antidemocratico. Martedì 29 ottobre si è svolta la riunione del Comitato elettorale e circoscrizionale per determinare la legittimità delle candidature per le prossime elezioni del Comites per Victoria e Tasmania. Erano presente Joe Caputo in rappresentazione della Lista Democratica e Gianfranco Rebeschini in rappresentazione della lista Insieme per gli Italiani in Australia.
Nel corso della riunione il sig. Rebeschini ha obiettato che le firme dei candidati che accettavano di fare parte della Lista Democratica non erano state autenticate dal consolato, e quindi erano invalide. Il sig. Caputo ha obiettato che le firme, essendo state corredate da una copia del documento d’identità di ogni candidato, potevano considerarsi valide. L’insistenza del Rebeschini su questo punto ha costretto il Comitato al voto, che ha avuto l’esito di invalidare tutte le candidature della Lista Democratica. Tra le candidature invalidate, c’era anche quella del sig. Giuseppe Ardica, Presidente della sezione Raffaello Carboni di Melbourne del Partito Democratico, di cui lo stesso Rebeschini è segretario!
La testarda pervicacia del Rebeschini che ha fatto saltare le candidature della Lista Democratica per un vizio puramente formale, peraltro agevolmente superabile con il suo semplice beneplacito, ha avuto l’esito di negare ai cittadini italiani di Victoria, popolata da quasi 50.000 anime, la possibilità di esprimere la loro scelta democratica.
Si tratta di un gesto inqualificabile per la sua gravità e arroganza. Ancora peggio che quest’atto antidemocratico sia stata fatto da un rappresentante, perfino il segretario, di una forza politica progressista e democratica come il Partito Democratico.
Oggi è un giorno nefasto per la comunità italiana di Victoria cui è stata smorzata perfino la voce”. (aise)

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