Data odierna 23-10-2017

“Care democratiche e cari democratici in Europa, le riforme del sistema elettorale e del sistema politico italiano sono attualmente nell’agenda del Governo. In Parlamento abbiamo cominciato a discutere...

Riforme costituzionali IMU e Circoscrizione Estero: La newsletter di Garavini

“Care democratiche e cari democratici in Europa, le riforme del sistema elettorale e del sistema politico italiano sono attualmente nell’agenda del Governo. In Parlamento abbiamo cominciato a discutere su come affrontare il processo di riforme delle quali si parla da decenni”.

L’attualità dentro e fuori dall’Aula di Montecitorio è protagonista della newsletter di Laura Garavini, deputata Pd eletta in Europa, che questa settimana scrive di riforme istituzionali, Imu, giovani e facebook. La deputata riporta anche il suo omaggio all’Ambasciatore Zuppetti, scomparsa il 1° giugno a Berna, e la breve cronaca dei suoi incontri con i connazionali in Germania.

“Nel mio discorso in aula – continua la parlamentare Pd riferendosi al dibattito sulle riforme – ho puntato soprattutto su due aspetti: le riforme devono dare la possibilità agli elettori, anche in Italia finalmente, di potere scegliere i propri parlamentari. L’attuale Porcellum, una delle tante brutte eredità dei Governi Berlusconi, ha strangolato la democrazia in Italia troppo a lungo. È ora di cambiarla. Poi c’è la questione degli italiani all’estero. Il voto va reso più sicuro. Su questo argomento avevo già presentato delle proposte concrete nella precedente legislatura. Ma i cosiddetti saggi hanno proposto di togliere ai connazionali all’estero il diritto di eleggere i loro rappresentanti prevedendo la cancellazione della circoscrizione Estero. Nel mio intervento in aula ho ricordato ai colleghi di tutti gli schieramenti che gli italiani residenti all’estero sono stati, sono e rimangono una risorsa inestimabile per il Paese. Ancora di più in questo momento, in cui tantissimi giovani italiani cercano la loro fortuna fuori dai confini nazionali. Sarebbe uno schiaffo a due milioni di italiani, ai quali, con la cancellazione della circoscrizione Estero, verrebbe tolto il diritto di voto passivo. Sarebbe la condanna definitiva per i connazionali nel mondo a diventare italiani di serie B. Mi chiedo: verrebbe mai in mente a qualcuno di togliere a qualcun’altro il diritto di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento, ad esempio, ai due milioni di italiani residenti a Milano e a Torino? Non ci sono dubbi sulla risposta”.

Altro tema il voto all’estero: “con la circoscrizione Estero facciamo tendenza”, scrive Garavini.

“Quanto sarebbe miope strappare agli italiani nel mondo il loro diritto di voto l’ho sperimentato questo mese in una discussione pubblica con il collega francese Pierre-Yves Le Borgn’. Pierre-Yves è deputato all’Assemblée Nationale a Parigi e rappresenta nel Parlamento francese i suoi connazionali che risiedono in Germania e nell’Europa dell’est. Nel 2010 la Francia, copiando l’esperienza italiana, ha introdotto undici circoscrizioni Estero per i francesi residenti nel mondo. Anche in Francia l’intenzione è di mettere le esperienze dei connazionali fuori dai confini nazionali al servizio del Paese. Con Pierre-Yves, davanti ad una platea di italiani, francesi e tedeschi, abbiamo parlato della necessità di rafforzare l’Europa, dell´esigenza di cambiare la politica di austerità ma anche del bisogno di affrontare quelle forze populiste che, nei singoli Paesi, cercano di presentare l’Europa come se fosse un problema e non per ciò che è: il più grande successo storico della nostra generazione”.

Sulla riforma dell´IMU, la deputata eletta in Europa sintetizza la discussione in corso alla Camera. “La destra propone solo un regalo elettorale e non una riforma sensata che non gravi oltre misura sulla gente e che non metta in pericolo il bilancio dello Stato. Per me la riforma dell’IMU è seria soltanto nella misura in cui tiene conto di una componente sociale. Non sarebbe giusto che un milionario approfittasse della riforma nella stessa misura in cui ne beneficia una famiglia operaia che fatica ad arrivare a fine mese. Chi si può permettere una villa, può permettersi anche di pagare il suo giusto contributo alla comunità. Se facciamo una riforma di cui Berlusconi può approfittare di più rispetto a un semplice lavoratore, c’è qualcosa che non va. Per questo, noi del PD, insistiamo per una riforma che non tocchi i possessori di prima casa, ma intervenga sui grandi proprietari immobiliari”.

“Per difendere gli interessi degli italiani nel mondo nella riforma dell’IMU – ricorda – ho presentato una proposta di legge con la quale prevedo che la casa posseduta dai connazionali all’estero venga a tutti gli effetti considerata prima casa e dunque venga esonerata dal pagamento dell’IMU, o attraverso detrazioni o a seguito dell’abolizione dell’IMU sulla prima casa, a seconda delle decisioni che prenderà il nuovo governo. In forma emendativa, come Partito Democratico, cerchiamo di introdurre quanto prescrive la mia proposta di legge già nel primo decreto sull´Imu che avremo in aula prossimamente, quello che prevede il rinvio del pagamento della prima rata. Dai colloqui con diversi colleghi eletti in Italia noto che neanche questa sarà una discussione facile. Ecco perché è ancora più importante che tutti i colleghi dall’estero, di tutti i partiti, su questo argomento siano uniti! L’esperienza della scorsa legislatura dimostra che divisi non si arriva da nessuna parte e che solo insieme, noi dall’estero, riusciremo a muovere qualcosa. Il mio appello a tutti i colleghi eletti nella circoscrizione Estero va proprio in questa direzione”.

Sulla occupazione giovanile in Europa, Garavini spiega: “la settimana scorsa sono stata ospite della SPD al parlamento tedesco ed ho partecipato ad una discussione su come creare insieme un’Europa pi ù giusta. Insieme a me erano presenti il capogruppo della SPD, Frank-Walter Steinmeier, il Segretario Generale della SPD, Andrea Nahles, ed il Ministro del lavoro austriaco, Rudolf Hundstorfer della SPÖ. Ho sottolineato il grande pericolo che corre l’Europa nel caso in cui le differenze sociali fra il Nord e il Sud d´Europa aumentino. Dobbiamo farla finita con una politica portata avanti da troppo tempo dai Governi di centrodestra in Europa (con il Governo della Merkel in particolare) che guarda più agli interessi delle banche che agli interessi dei milioni di giovani nel Sud Europa che vogliono un lavoro e un futuro. Ho partecipato anche all’assemblea regionale della SPD in Assia che si è svolta a Bad Hersfeld, dove sono stati eletti dall’assemblea i bravissimi connazionali Corrado Di Benedetto (candidato per il Parlamento regionale) e Santi Umberti (candidato per il Parlamento Europeo). Infine ho tenuto un incontro pubblico ad Amburgo con ospiti italiani e tedeschi con il collega Christian Carstensen, molto in gamba, che si candida per la SPD nella città anseatica. Insomma, diversi impegni in Germania in queste settimane – in effetti il voto per il Bundestag, a settembre, sarà rilevante non solo per la Germania, ma per tutta l’Europa. Vorrei dare il mio contributo a fermare la politica della Merkel e a rendere possibile un cambiamento in Europa”.

La deputata si è battuta anche contro pagine fasciste pubblicate su Facebook: “l´Italia è una Repubblica democratica che si fondò sulle macerie del fascismo. Per questo, inneggiare al fascismo, giustamente, è reato. Il social network di Mark Zuckerberg se ne infischia della legge italiana e tollera che decine di pagine Facebook in Italia glorifichino il fascismo. Basta digitare fascismo sulle pagine di Facebook e si scopre che decine di migliaia di persone sul social network, pubblicamente e quotidianamente, diffondono odio e gravi minacce di stampo razzista e sessista. È intollerabile dato che soprattutto per tanti giovani i social network sono le piazze di una volta, dove ci si incontra e ci si parla. In una interrogazione al Ministro degli Interni ho chiesto di ripristinare la legalità, rimuovendo dal web le pagine in questione e perseguendo coloro che hanno pubblicato contributi e commenti illegali. Esorto inoltre il Ministro a sollecitare la società Facebook a fermare le gravi violazioni in atto”.

Garavini prorpio la scorsa settimana è stata a Kassel e Wolfsburg: “porterei volentieri alcuni di quelli che inneggiano al fascismo a Kassel. Nella città tedesca dell’Assia ho partecipato questo mese alla commemorazione di 78 italiani che nel 1945 furono trucidati dai nazisti dopo che erano stati costretti al lavoro coatto in Germania. La città di Kassel ha eretto un monumento per ricordare le vittime italiane della barbarie nazista e il sindaco Bertram Hilgen ha onorato gli italiani davanti a centinaia di tedeschi e a tre ex-lavoratori coatti che sono sopravvissuti e che sono arrivati dall’Italia per l’occasione. È importante ricordare i sacrifici di centinaia di migliaia di soldati italiani che nel 1943 hanno detto no al fascismo e sono stati deportati dai tedeschi in Germania come lavoratori coatti. La mia generazione ha avuto la fortuna di crescere in una democrazia. Ma proprio per questo bisogna vigilare. Come nella italianissima città di Wolfsburg (con migliaia di connazionali che lavorano nella fabbrica della Volkswagen), dove questo mese il partito tedesco NPD ha programmato una manifestazione razzista. Ho partecipato ad una contro-manifestazione, co-organizzata dal PD di Wolfsburg, assieme a Silvestro Gurrieri, Segretario del Circolo, Francescantonio Garippo, Consigliere comunale della SPD, Tina Glosemeyer, consigliere regionale della SPD e tanti altri connazionali”.

“È solo una triste coincidenza o qualcosa di più?”, si chiede Garavini, spiegando che “questo mese nell’istituto penitenziario di Grasse in Francia è deceduto un giovane connazionale, Claudio Faraldi, detenuto nello stesso carcere in cui nel 2010 morì, in condizioni ancora tutte da chiarire, un altro ragazzo italiano, Daniele Franceschi. È urgente che venga fatta chiarezza su entrambi i casi. Questo è il motivo per cui ho presentato un’interrogazione al Ministro degli Esteri e al Ministro della Giustizia. Dobbiamo intervenire presso le autorità francesi affinché si possa essere certi che vengano eseguiti controlli severi in questo carcere, in modo da evitare il ripetersi di vicende così gravi. Anche nelle carceri valgono i diritti umani e vanno rispettati rigorosamente”.

Quindi, il ricordo in memoria di Carla Zuppetti.

“Da quest´anno in poi per tanti connazionali, soprattutto in Svizzera, la celebrazione del 2 giugno si arricchirà di un valore aggiuntivo: il ricordo di una persona speciale, Carla Zuppetti, ambasciatrice italiana in Svizzera, già Direttore generale per gli italiani all´estero presso la Farnesina. Dopo avere dedicato un´intera vita agli italiani all´estero – scrive Garavini – Carla Zuppetti è venuta meno nel corso del suo lavoro, proprio in prossimità della Festa della Repubblica, dopo avere organizzato un bellissimo momento di incontro e di festa per tutta la comunità, a Berna. Una celebrazione a cui ho partecipato anch`io, con il piacere di incontrare tanti amici: Luciano Claudio, Angela Carlucci, Anna Rüdeberg, Giuseppe Ticchio, Dino Nardi, Mariano Franzin. In tanti abbiamo avuto modo di esprimerle apprezzamento per l´evento, particolarmente riuscito, ma anche di toccare con mano il suo precario stato di salute. Carla Zuppetti resterà nel ricordo di tutti, per la sua professionalità, severa e rigorosa, ma anche per la grande generosità con la quale ha sempre adempiuto ai suoi incarichi a favore delle comunit à italiane all´estero, con dedizione e profonda umanità”.

Infine, un’altra iniziativa legislativa della deputata Pd: “è ora che cominciamo ad occuparci in Parlamento di uno di problemi più gravi che pesano sullo sviluppo dell’Italia – quello della criminalità organizzata, che continua a rubare il futuro a tanti uomini e donne e a zone intere del nostro Paese. Ho presentato una proposta di legge per l’istituzione della Commissione Antimafia anche in questa legislatura; una proposta di legge sostenuta da deputati di questi tutti gli schieramenti, fra di loro Claudio Fava e tanti colleghi di SEL, Rosanna Scopelliti del PDL, Paola Binetti di Scelta Civica e più di 20 deputati del M5S. Nella mia proposta ci sono alcune novità rispetto alla legge precedente: i componenti passano da 50 a 40, venti per ogni ramo del Parlamento e non possono farne parte parlamentari che non rispettino il codice sulle candidature approvato dalla precedente Commissione, escludendo così automaticamente chi sia stato rinviato a giudizio per gravi reati. I temi che propongo prioritariamente per la prossima Commissione sono: mafie e politica, in particolare le infiltrazioni negli enti locali, riciclaggio e sequestro e gestione dei beni confiscati. È ora che ci mettiamo al lavoro! Intanto do pieno sostegno alla campagna “Io riattivo il lavoro” organizzata dalla CGIL insieme a diverse associazioni tra cui Anm, Libera, Arci, Acli, LegaCoop e Avviso Pubblico”. (aise)

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