Data odierna 21-11-2017

La ristrutturazione della rete consolare: di questo hanno discusso ancora una volta i senatori del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero presieduto da Claudio Micheloni (Pd). Il dibattito...

Rete Consolare: I lavori del CQIE, domani in aula la mozione-Micheloni

La ristrutturazione della rete consolare: di questo hanno discusso ancora una volta i senatori del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero presieduto da Claudio Micheloni (Pd).

Il dibattito segue l’audizione resa dal Vice Ministro Dassù la scorsa settimana, di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, e anticipa la trattazione in Aula – prevista per domani – della mozione a prima firma Micheloni, sottoscritta da tutti gli eletti all’estero. Con essa, come noto, si vuole impegnare il Governo a sospendere per un anno tutte le chiusure calendarizzate dal Mae a partire dal 30 aprile 2014.

Presidente del Comitato, Micheloni ha prima di tutto illustrato ai colleghi il contenuto del “Rapporto Farnesina 2015″, soffermandosi sul programma di ristrutturazione della rete diplomatica e consolare esposto nel documento ed esprimendo “molte perplessità riguardo alle valutazioni formulate, nel documento, sul voto e sull’associazionismo italiano all’estero”.

“La progettata e in parte attuata chiusura di sedi consolari – ha aggiunto – sta suscitando molte critiche sia nelle comunità di connazionali residenti all’estero, sia nelle autorità municipali estere che in vario modo hanno espresso formalmente preoccupazione per l’interruzione dei servizi consolari e culturali. In alcuni casi – ha tenuto a sottolineare – sono stati offerti finanziamenti e altre agevolazioni per il mantenimento delle sedi (è il caso dei comuni di Saarbrücken, Wolfsburg in Germania e Philadelphia negli Stati Uniti) a cui, purtroppo, il Ministero degli Affari esteri non ha dato alcuna risposta”.

Il documento, ha aggiunto, “non fornisce alcuna risposta alle domande, più volte espresse in varie sedi anche dal Comitato, sui costi di ristrutturazione della rete diplomatico-consolare, alla luce delle esigenze di contenimento dei costi previste dalla spending review”.

Senatore eletto in Nord America, Renato Turano (Pd) ha riferito del “sentimento di abbandono percepito dalle collettività degli italiani residenti all’estero nei confronti dell’Italia”, evidenziando “il rischio che questa percezione possa determinare il fallimento del “sistema Italia” presso quelle comunità”.

Secondo Claudio Zin (Maie) per il Comitato “è poco costruttivo limitarsi esclusivamente alle questioni connesse ai servizi per i connazionali residenti all’estero. Sono rammaricato – ha aggiunto l’eletto in Sud America – per il fatto che l’Italia, dopo aver concesso il voto ai residenti all’estero, non sembri più interessata alle loro esigenze”.

Pur condividendo le “perplessità” sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sulle sue modalità della sua attuazione, Pegorer (Pd) ha suggerito di “proseguire il dialogo con il Governo così da individuare, con spirito di reciproca comprensione, una sintesi tra le esigenze delle collettività dei residenti all’estero e la razionalizzazione delle attività diplomatiche e consolari e culturali pianificate dal Ministero degli Affari esteri”. Tesi sposata da Dalla Tor (NCD) che ha proposto “un ulteriore momento di riflessione, volto a rendere costruttivo il confronto tra i residenti all’estero e le esigenze di ristrutturazione della rete diplomatico-consolare”.

“Vivo rammarico” è stato espresso anche dalla senatrice Mussini (M5S) “per il fatto che il Ministero degli Affari esteri non abbia ancora realmente fornito le cifre esatte del risparmio che si ricaverebbe con la prevista chiusura delle sedi in questione”. La senatrice, che a sua volta ha presentato una mozione in proposito, si è detta d’accordo “sull’opportunità di non avviare un negoziato sulla chiusura di singole sedi in determinate aree”, auspicando al contrario “che possa essere individuata una diversa impostazione del programma di ristrutturazione della rete diplomatico-consolare, che consideri anche la rete culturale”. (aise)

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