Data odierna 12-12-2017

Parte la campagna dell’Inps per accertare i redditi dei pensionati residenti all’estero relativi all’anno 2012. In questi giorni l’Istituto ha cominciato ad inviare ai singoli pensionati...

Parte la campagna dell’Inps per accertare i redditi dei pensionati residenti all’estero relativi all’anno 2012. In questi giorni l’Istituto ha cominciato ad inviare ai singoli pensionati il modulo per la dichiarazione dei redditi percepiti lo scorso anno.

Modulo e relativa documentazione dovranno essere riconsegnati in via telematica all’istituto entro il prossimo 31 luglio.

I dati da inserire si riferiscono ai redditi percepiti nell’anno 2012 dal titolare, dal coniuge o, nel caso di assegni familiari, anche dai componenti del nucleo familiare.

I connazionali dovranno inviare il modulo anche se non hanno redditi oltre alle pensioni italiane.

Nel modulo quest’anno è stata inserita una nuova sezione – la numero 11 – che deve essere compilata se il pensionato ha svolto nel 2012, svolge o intende svolgere nel 2013, attività di lavoro autonoma, professionale o di impresa.

I pensionati, come sempre, possono avvalersi dell’assistenza degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge. Qualora il modulo non venga trasmesso o non sia correttamente compilato, sottoscritto e completo della documentazione richiesta, l’INPS sospenderà qualsiasi pagamento.

Al modulo Red Est, i connazionali dovranno allegare diversi documenti: copia del documento d’identità; copia di un documento attestante la cittadinanza; certificato dell’Ente estero previdenziale o assistenziale erogatore della pensione.

L’Inps infine, precisa che nel caso di redditi diversi da pensioni estere i connazionali residenti nei Paesi sotto indicati dovranno allegare copia della dichiarazione dei redditi presentata all’autorità fiscale del paese di residenza: Australia, Canada, Cipro, Corea, Estonia, Giappone, Israele, Lettonia, Lituania, Malta, Nuova Zelanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Stati Uniti, Turchia, Ungheria, Citta’ del Vaticano, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Finlandia, Svezia, Belgio, Lussemburgo, Islanda, Austria, Norvegia, Irlanda, Liechtenstein, Repubblica S. Marino.

Per i pensionati residenti in altri Paesi è sufficiente un’autocertificazione dei redditi prodotti.

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