Data odierna 12-12-2017

La “fuga dei cervelli all’estero” è il nome che si da al nuova realtà migratoria dei giovani italiani, un esercito di professionisti, per lo più laureati, cresciuti nell’era del boom...

Primo meeting internazionale di RadioPizza, La web radio creata da italiani all’estero

La “fuga dei cervelli all’estero” è il nome che si da al nuova realtà migratoria dei giovani italiani, un esercito di professionisti, per lo più laureati, cresciuti nell’era del boom della comunicazione digitale, che si trasferiscono all’estero per trovare una vita che incontri le proprie aspettative.

Creatività, familiarità con le potenzialità del web e un intrinseco bisogno di esprimersi e comunicare col mondo la loro nuova realtà di vita è ciò che li contraddistingue. Ad alcuni di questi “cervelli” i social network non bastano più: ecco che si sviluppano altri mezzi di comunicazione ed informazione che nascono sul web con l’obiettivo di un’interazione ibrida, tra il virtuale ed il concreto e che riprendono l’antico e genuino bisogno di stare insieme.

Da tutto questo è nata una web radio che porta nel suo nome tutta l’autoironia e la genuinità degli italiani: RadioPizza, web radio che dà voce alla nuova migrazione italiana all’estero.

Nata nel maggio 2010 in Olanda per iniziativa di quattro giovani ingegneri italiani sulla spiaggia di Scheveningen, a L’Aia, in pochi anni RadioPizza ha messo radici in vari paesi: Olanda, Danimarca, Spagna, Svizzera, Belgio e Gran Bretagna.

I giovani ingegneri che quasi per gioco hanno creato questa webradio, negli anni, infatti, si sono spostati per lavoro in altri Paesi europei dove hanno lanciato lo stesso progetto, creando con il tempo un vero e proprio network che è riuscito a coinvolgere moltissimi giovani italiani residenti all’estero, provenienti da diverse regioni d’Italia e con i background pìu diversi (spesso comunicazione e giornalismo, oppure in campo tecnico o musicale, ma non solo) e accomunati dalla passione per la radio.

La missione e la formula sono sempre le stesse: gli speaker sono volontari italiani (o locali che parlano italiano) radio amatori, che si incontrano settimanalmente per parlare del Paese che li ospita attraverso storie di italiani all’estero, di ciò che li lega l’Italia e al nuovo Paese dove vivono, del loro incontro-scontro con una nuova realtà di vita quotidiana in un Paese straniero.

Con il tempo si sono avvicendati ai microfoni di RadioPizza moltissimi italiani di prima e seconda generazione, raccontando le proprie esperienze: professionisti, manager, ricercatori, pizzaioli, artisti, studenti, imprenditori, musicisti, politici, scrittori e molti altri che per i più disparati (o disperati) motivi risiedono all’estero per periodi piu o meno lunghi.

RadioPizza cerca in questo modo di favorire l’integrazione e facilitare lo scambio culturale promuovendo anche eventi, suggerendo musica e affrontando temi importanti, senza mai perdere di vista il buon umore!

Dopo tre anni di attività e un network cresciuto esponenzialmente a livello europeo, si è sentita l’esigenza di incontrarsi per poter stabilire un coordinamento tecnico ed organizzativo, scambiarsi conoscenze tecniche attraverso workshop e conoscere di persona altri italiani geograficamente lontani ma accomunati dalla passione per questo progetto.

Per questi motivi ha avuto luogo al primo meeting internazionale di RadioPizza che si è svolto dal 5 al 7 luglio scorsi a Bruxelles dove circa 30 giovani rappresentanti delle diverse sedi RadioPizza sparse per l’Europa si sono incontrati per fare il punto sullo stato dell’arte e fare progetti futuri per far crescere questo progetto di radio web. Gli obiettivi sono quelli di un’ulteriore espansione geografica ma soprattutto una maggiore professionalizzazione attraverso l’accesso a fondi che garantiscano la qualità tecnico-artistica e l’autosufficienza di questo progetto che al momento si basa puramente sullo sforzo lavorativo e finanziario di coloro che lo portano avanti.

RadioPizza sembra un fenomeno finora unico di questo genere, un network reale partito per scherzo dall’idea di qutttro ragazzi italiani all’estero, che in pochi anni è diventato il punto di incontro per centinaia di italiani in tutt’Europa. (r.p.\aise)

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