Data odierna 21-11-2017

Sabato scorso, 23 novembre, si è tenuto presso il Salemer Pflegehof di Esslingen un incontro organizzato dal Comites di Stoccarda con il Responsabile dell’INPS per l’estero, Salvatore Ponticelli....

Pensioni: a Stoccarda l’incontro con Salvatore Ponticelli promosso dal COMITES

Sabato scorso, 23 novembre, si è tenuto presso il Salemer Pflegehof di Esslingen un incontro organizzato dal Comites di Stoccarda con il Responsabile dell’INPS per l’estero, Salvatore Ponticelli. Obiettivo dell’iniziativa dibattere con lui sui problemi cui vanno incontro più frequentemente i pensionati italiani residenti all’estero.

All’incontro hanno partecipato anche Tommaso Conte, come consigliere Cgie, Tondi in rappresentanza del Consolato di Stoccarda e i rappresentanti dei patronati e delle ACLI presenti sul territorio.

Soro, responsabile del patronato ITAL UIL di Stoccarda, ed Emiliano, ex responsabile della CGIL, hanno portato all’attenzione di Ponticelli le difficoltà nate dal cambiamento della banca pagatrice delle pensioni all’estero (Citibank). Problemi, hanno spiegato, sono sorti per la mancata comunicazione dei dati bancari tra banca vecchia e nuova. Inoltre, hanno aggiunto, i tempi di elaborazione delle procedure nel polo di Bolzano sono immensi, mentre il polo di Catanzaro non è reperibile telefonicamente.

Soro e Tondi hanno quindi chiesto perché gli indebiti vengono richiesti anche a distanza di 7 anni e perché l’INPS non applica le prestazioni di maggior favore per tutti i pensionati e non solo per coloro che si recano ai patronati.

Cambiare la banca che paga le pensioni, ha risposto Ponticelli, costituisce sempre un problema anche per l’INPS stessa, ma la banca si deve cambiare per legge. Per quanto concerne la questione degli indebiti, ha spiegato il dirigente, vale questa regola: se il calcolo è stato sbagliato dall’INPS, allora l’INPS ha un anno di tempo per richiedere i soldi, se però l’errore è stato fatto dal pensionato la prescrizione c’è dopo 10 anni. Inoltre, dietro alle lettere è presente un prospetto illustrativo che chiarisce al pensionato anno per anno, perché l’indebito viene chiesto.

Riguardo ai tempi di elaborazione di Bolzano e di Catanzaro, Ponticelli sottolinea le massicce riorganizzazioni che hanno subito questi due poli, e ha annunciato che si sta pensando di creare degli uffici sussidiari che aiutino il polo di Bolzano a smaltire il lavoro. Quanto al polo di Catanzaro, è stato attivato un numero di telefono a favore dei patronati tedeschi.

Nel suo intervento, la Signora Michilli del Consolato di Stoccarda ha posto al centro del dibattito il problema di alcuni comuni tedeschi, che si rifiutano di compilare il modulo per la certificazione in vita del pensionato, perché non si vogliono fare carico della custodia della copia, per cui il pensionato è costretto ad andare in Consolato.

Ponticelli si è impegnato a risolvere il problema, ricordando che tutti i comuni tedeschi dovrebbero fare il certificato di esistenza in vita, che per i pensionati in casa di cura lo può fare il medico curante, mentre per i detenuti il direttore del carcere.

Ultimo punto, la sentenza Stinco/Panfilo (calcolo del pro rata per la pensione di vecchiaia): Ponticelli ha spiegato che non può essere applicata a tutti, ma solo a chi ne ha diritto, perché è una sentenza e non una legge. (aise)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento